Chirurgia Estetica

IL TRAPIANTO DI CAPELLI

 

Il trapianto di capelli è uno degli interventi di chirurgia plastica che sono stati maggiormente perfezionati negli ultimi anni. Oggi garantisce al paziente non solo la possibilità di riavere i propri capelli laddove li aveva perduti, ma anche di riacquistare un aspetto estetico perfetto e senza alcuna traccia dell'intervento.

L'intervento di autotrapianto consente di ridistribuire i propri capelli sul cuoio capelluto utilizzando la regione occipitale come area donatrice.
I capelli trapiantati, dopo l'intervento, mantengono intatte le capacità di crescita e la lunga durata di vita, tipiche della regione da cui sono stati prelevati.
Ciò è possibile grazie alle moderne tecniche di microchirurgia e alla formazione di equipe specializzate.
L'autotrapianto di capelli è un intervento "pignolo", ma senza segreti: i risultati che abbiamo raggiunto in questi anni sono ottimi e sono dovuti alla elevata professionalità della nostra equipe.

Nei paragrafi che seguono sono illustrate brevemente le fasi principali dell'intervento di autotrapianto ciascuna delle quali gioca un ruolo decisivo nel raggiungimento del miglior risultato finale.

L'ANESTESIA
L'intervento di autotrapianto è eseguito in anestesia locale. Una breve sedazione nei brevi minuti iniziali, effettuata dall'anestesista, rende l'intervento assolutamente indolore.

LA PROGETTAZIONE
Non tutti i pazienti possono avere lo stesso obbiettivo: per alcuni questo potrà essere il reinfoltimento, per altri la copertura completa dell'area di calvizie, per altri ancora il ripristino della regione anteriore.

La pianificazione e la progettazione grafica sono essenziali nell'intervento di autotrapianto. Il disegno delle aree dove verranno trapiantati i capelli è il frutto di una scelta accuratamente meditata insieme al paziente in rapporto alle sue necessità.
A nostro avviso è bene discutere del disegno e delle sue possibili modifiche durante la visita e non cinque minuti prima dell'intervento.
I traguardi raggiungibili, infatti, variano tra soggetto e soggetto, di conseguenza anche la pianificazione dell'intervento deve essere scrupolosamente personalizzata.

IL PRELIEVO
Il prelievo
consiste nell'asportazione di una sottile striscia di cuoio capelluto dalla regione occipitale (sopra la nuca, dove i capelli non cadono mai).
La striscia viene poi ulteriormente manipolata e tagliata da infermiere specializzate fino a ricavare dei piccolissimi innesti contenenti uno, due o tre capelli al massimo.
Questa fase dell'autotrapianto dura circa 15 -20 minuti.
La zona del prelievo viene poi suturata. La sottile cicatrice residua, nascosta tra i capelli, è già pressoché invisibile subito dopo l'intervento.
La grandezza del prelievo dipende dal numero di capelli che si intende trapiantare.
Comunque, grande o piccolo che sia, l'importante è, per i chirurghi, sapere utilizzare in modo completo tutti i bulbi prelevati. Questo è ciò che veramente conta! I capelli "permanenti" della regione occipitale sono l'unica riserva che si ha cui attingere per trattare chirurgicamente un'area di calvizie. Sprecarli è un errore grave in particolare nei pazienti nei quali l'evoluzione della calvizie non è ancora finita.

LE MICROINCISIONI
I microinnesti di capelli, opportunamente preparati, vengono inseriti in piccolissime incisioni
che vengono fatte sul cuoio capelluto nelle aree da trapiantare.
Le incisioni sono realizzate con strumenti utilizzati nella microchirurgia oculistica.
Questa è una fase chiave dell'intervento: in questo momento, infatti, stabiliamo la densità necessaria di ciascuna area, l'inclinazione del capello e la dimensione delle microincisioni in rapporto al tipo di innesto che sarà poi posizionato nel loro interno.

Le microincisioni devono essere:
Proporzionali:
cioè dello stesso numero degli innesti da inserire. Si evita così la formazione di piccole croste sul cuoio capelluto.
Alla giusta profondità:
per proteggere le strutture profonde, ridurre a zero il sanguinamento e preservare così tutta la vitalità dei tessuti e dei capelli circostanti
Disomogenee in prima linea:
per dare un aspetto naturale ai primi capelli sulla fronte
.

I MICROINNESTI
Osservando, ingrandita, una piccolissima area di cuoio capelluto si può osservare che i capelli, pur "spuntando" singolarmente, ad eccezione della linea frontale, sono uniti in piccoli gruppetti: le unità follicolari. Noi selezioniamo gli innesti sulla base di queste unità anatomiche, perché ciò significa trasferire i capelli nella loro misura più piccola, con la maggiore percentuale di successo e di naturalezza.

I principali vantaggi di un trapianto "Follicolare", sono i seguenti:

- Si possono trapiantare più capelli
- Non si trapianta inutilmente la cute senza capelli
- Si fanno meno incisioni nella zona ricevente
- Gli innesti possono essere posizionati molto vicini tra loro

L'IMPIANTO
La fase di impianto ed il posizionamento degli innesti richiede abilità, pazienza, ritmo, concentrazione.
Solo il continuo allenamento ha permesso alla nostra equipe di aumentare il numero di capelli trapiantati in una singola sessione.
Il nostro record attuale è di 6000 capelli in una sessione, ma le nostre sessioni medie trasferiscono tra i 2500 e i 4000 capelli. Possiamo perciò proporre al paziente, se necessarie, sessioni più o meno ampie, riducendo così i tempi necessari per ottenere un risultato ottimale.
Il posizionamento degli innesti avviene con lo strumentario e la tecnica microchirurgica. La precisione in questa fase ci consente di ottenere una percentuale di crescita dei capelli trasferiti vicina al 100%.

LA MEDICAZIONE
La medicazione consiste in una sottile benda elastica, simile a quella da tennista, per mantenere una compressione omogenea nella zona di prelievo per 12 ore; l'area trapiantata non necessita di alcuna copertura.
L'assenza del bendaggio è una scelta resa possibile dalla qualità dell'intervento eseguito.

IL POST-OPERATORIO
Il post-operatorio è spesso la maggiore preoccupazione dei pazienti. Se i segni dell'intervento dovessero essere evidenti essi si troverebbero nella condizione di dover render conto delle proprie scelte a parenti ed amici.
Abbiamo lavorato molto per fornire al paziente il recupero più rapido possibile. Oggi la maggioranza dei pazienti diradati può tranquillamente riprendere il lavoro uno o due giorni dopo senza che nessuno si accorga dell'intervento eseguito. Nei calvi, i piccoli segni dell'intervento scompaiono in circa una settimana , ma sin dai primi giorni possono essere sovrapponibili a quelli di una comune dermatite.

Chirurgia Estetica

LIFTING CERVICO-FACCIALE

 


Il lifting è un intervento che consiste nel riposizionamento delle strutture facciali (pelle e tessuti profondi) che si sono modificate nel tempo con rimozione delle parti in eccesso. Il risultato è un viso più fresco e ringiovanito.
Potete essere candidati al lifting se avete una o più delle seguenti condizioni:

-
una linea profonda o un solco che va dall'angolo del naso all'angolo della bocca (solco
naso-labiale accentuato
).

- lassità della pelle della guancia con scarsa definizione del margine della mandibola.

- solchi sottopalpebrali accentuati (occhiaie).

- eccesso di pelle, bande verticali e/o eccesso di grasso sul collo.

- abbassamento del sopracciglio, solchi e rughe frontali (in questo caso si esegue,
all'interno della stessa seduta operatoria, il lifting frontale).


Il lifting può risolvere con un miglioramento tutti questi problemi. Inoltre l'intervento può, se necessario, essere integrato con procedure addizionali quali la blefaroplastica, il lifting frontale, il peeling chimico etc.

La visita specialistica
Durante la prima visita invitiamo i pazienti a descrivere il loro problema e a indicare (magari con l'aiuto di uno specchio) le aree che desiderano correggere. Questo ci aiuta a capire le aspettative dei pazienti e a valutare se sono realizzabili, analizzando i risultati che si possono ottenere nel loro caso specifico. Nella valutazione pre operatoria è importante esaminare lo spessore e l'elasticità della pelle nonché la presenza di rughe o solchi cutanei.
Inoltre, discutiamo sulla possibilità di eseguire eventuali procedure aggiuntive (blefaroplastica, lifting frontale, rinoplastica etc.).

Il Lifting, come tutti gli interventi di chirurgia estetica, viene personalizzato per rispondere alle vostre esigenze e soddisfare in modo realistico le vostre aspettative: perciò, non paragonate mai la vostra situazione e il vostro possibile risultato con quelli di altre persone che conoscete e che sono state sottoposte a interventi simili, magari da altri chirurghi. Il vostro caso è unico e il vostro chirurgo plastico lo tratterà con la tecnica più adeguata (che può essere talvolta completamente diversa da quella usata da un altro per operare la vostra amica).

L'intervento

LE INCISIONI SULLA PELLE

Sebbene possano subire numerose variazioni in base alla tecnica utilizzata, le incisioni del lifting sono in genere nascoste dal contorno naturale dell'orecchio, si estendono intorno al lobo e dietro l'orecchio e terminano tra i capelli.
Se il lifting è limitato alla parte alta (zigomi e parte superiore della guancia) non ci sono incisioni davanti all'orecchio ma solo sulle palpebre inferiori (come nella blefaroplastica) e tra i capelli (che non vengono però tagliati).
Dopo poco tempo dall'intervento le cicatrici, posizionate in pieghe naturali, risulteranno praticamente invisibili e potranno inoltre essere coperte dai capelli e dal make up.

COME SI PROCEDE
Attraverso le incisioni cutanee la pelle viene liberata dai tessuti profondi in maniera dipendente dalla tecnica prescelta.
La pelle liberata viene poi tirata indietro e verso l'alto rimuovendo quella eccesso.
In alcuni casi i tessuti più profondi vengono anch'essi riposizionati per ridare maggiore freschezza ai contorni del viso. Quando necessario, pratichiamo una piccola incisione al di sotto del mento che consente la rimozione del grasso in eccesso e l'appianamento delle bande verticali causate dai muscoli del collo.

Lipostruttura
In molti casi, con l'invecchiamento, il tessuto adiposo del viso diminuisce.
Per ridare al volto la pienezza e il vigore della giovinezza si può ricorrere, in associazione con il lifting, alla lipostruttura, una delle tecniche più innovative degli ultimi anni.
Proposta dal chirurgo americano Coleman, ancora poco conosciuta in italia, si è diffusa nel mondo trovando numerosi seguaci tra cui la nostra equipe.
Con questo tipo di intervento si ridà al viso la pienezza e il vigore della giovinezza, innestando del grasso prelevato in altre zone del corpo con una piccola liposuzione.
Il grasso viene iniettato in maniera precisa e uniforme con delle microcannule.

RISCHI E COMPLICANZE
Fortunatamente, le complicazioni significative non sono frequenti. Migliaia di persone ogni anno si sottopongono con successo a interventi di Lifting con una incidenza minima di complicanze e sono soddisfatte dei risultati. Tuttavia è importante, per chi voglia prendere in considerazione l'intervento, essere informato sia sui benefici che sui rischi della procedura. Le potenziali complicanze dell'intervento includono l'ematoma, l'infezione e le reazioni all'anestesia.

PREPARAZIONE DELL'INTERVENTO
Per i fumatori è necessario astenersi dal fumo un po' di tempo prima dell'intervento. L'Aspirina e gli antiinfiammatori in genere andranno evitati perché possono aumentare il rischio di sanguinamento operatorio.

RICOVERO E ANESTESIA
A seconda del tipo di tecnica utilizzata preferiamo operare in anestesia generale oppure in anestesia locale con sedazione (se l'intervento è limitato).
L'intervento dura dalle 3 alle 6 ore a seconda dell'estensione e delle procedure associate. Sempre in rapporto alla tecnica utilizzata e all'estensione dell'intervento può essere sufficiente un ricovero in day hospital (si torna a casa in giornata) oppure la pemanenza in clinica per uno o due giorni (interventi più estesi).


IL POST OPERATORIO
E' importante comprendere che il tempo di recupero post-operatorio varia molto da persona a persona, ma dipende anche dalla tecnica utilizzata che, ripetiamo, non sempre è la stessa per tutti i pazienti.
Dopo l'intervento saranno necessari alcuni giorni di riposo a casa. Le bende e le medicazioni vengono rimosse dopo 1-2 giorni. E' perfettamente normale a questo punto la presenza di ecchimosi (lividi) e gonfiore che andranno via via diminuendo nei giorni a seguire. Dopo due settimane i lividi saranno scomparsi. Un po' di gonfiore può persistere in alcuni casi, in rapporto all'estensione dell'intervento. I punti di sutura vengono rimossi dopo 5-10 giorni dall'intervento a seconda delle zone. E' possibile tornare alle normali attività dopo 10-15 giorni dall'intervento. Inizialmente andrà evitata l'esposizione diretta al sole e per qualche tempo sarà opportuno l'uso di schermi solari.

IL RISULTATO
In rapporto alla situazione pre-operatoria, alla tecnica utilizzata ed alle specifiche richieste dei pazienti (sulle quali discutiamo nella visita pre-operatoria), il risultato potrà essere un miglioramento notevole o contenuto.
Il processo di guarigione è graduale perciò è necessario attendere qualche settimana prima di potere apprezzare definitivamente il "nuovo aspetto".
La durata del risultato, oltre dai fattori già descritti (situazione pre-op., tecnica utilizzata), dipende anche da altre variabili quali le abitudini di vita e i fattori individuali ed ereditari.
In ogni caso, se viene eseguito un buon riposizionamento delle strutture facciali, si può dire che si ricomincia ad invecchiare gradualmente, a partire dal risultato raggiunto con l'intervento.

 

le borse sotto gli occhi

BLEFAROPLASTICA

La blefaroplastica è un intervento che serve a eliminare le borse sotto gli occhi e l'eccesso di pelle della palpebra superiore che dà all'occhio un aspetto invecchiato e stanco.
Il risultato è un aspetto più rilassato e giovanile di tutta la regione intorno agli occhi.
La blefaroplastica si può fare a qualsiasi età. E' utile per correggere i segni dell'invecchiamento del contorno degli occhi ma può essere eseguita anche in pazienti giovani (dai 20 anni in su) che presentano problemi di natura estetica della regione palpebrale. Se lo si desidera è possibile anche modificare la forma dell'occhio.

Cosa si può correggere con la blefaroplastica?

- eccesso di pelle sulla palpebra superiore

- borse sotto gli occhi

- eccesso di pelle e rughe delle palpebre inferiori

- occhiaie

La blefaroplastica in casi particolari può essere associata ad altre procedure. Ad esempio, se l'eccesso di cute sulla palpebra superiore è accompagnato dall'abbassamento del sopracciglio è preferibile eseguire anche un lifting del sopracciglio mentre un miglioramento di rughe particolarmente evidenti può essere ottenuto con un peeling chimico o col laser resurfacing. Il consulto specialistico dal chirurgo plastico è indispensabile per la pianificazione della migliore scelta terapeutica.

L'INTERVENTO
A causa di fattori individuali non è possibile ottenere lo stesso risultato in tutti i pazienti. Così anche la tecnica adottata sarà finalizzata ad ottenere il migliore risultato possibile in una determinata persona.

La blefaroplastica, come tutti gli interventi di chirurgia estetica, viene personalizzata per rispondere alle vostre esigenze e soddisfare in modo realistico le vostre aspettative: perciò, non paragonate mai la vostra situazione e il vostro possibile risultato con quelli di altre persone che conoscete e che sono state sottoposte a interventi simili, magari da altri chirurghi. Il vostro caso è unico e il vostro chirurgo plastico lo tratterà con la tecnica più adeguata (che può essere talvolta completamente diversa da quella usata da un altro per operare la vostra amica).

Palpebra Superiore
Viene praticata una incisione che viene nascosta nella naturale piega della palpebra superiore. Vengono quindi asportati la pelle in eccesso e, se presenti, le borse di grasso.
La cicatrice, situata in un solco naturale, risulta dopo poco tempo praticamente invisibile.

Palpebra Inferiore
Nella maggior parte dei casi non è necessario asportare la pelle così le borse di grasso possono essere eliminate attraverso una incisione praticata dall'interno (transcongiuntivale). Con questa tecnica non ci sono cicatrici esterne di alcun genere.

Negli altri casi l'incisione viene praticata al di sotto delle ciglia inferiori. Viene quindi eliminata la pelle, il muscolo e il grasso in eccesso. Parte del grasso può essere riposizionato per dare all'occhio un aspetto non scavato e più giovanile eliminando così le
occhiaie.
Anche la cicatrice inferiore è praticamente invisibile dopo pochi giorni.

LASER E BLEFAROPLASTICA
Molti pazienti richiedono una blefaroplastica eseguita col laser perchè credono che non lasci cicatrici evidenti.
In realtà l'incisione cutanea non è che la prima fase dell'intervento e, oggi, nella maggior parte dei casi noi preferiamo l'accesso congiuntivale (senza tagliare la pelle).
L'uso del laser nella blefaroplastica non offre particolari vantaggi rispetto al normale bisturi a lama e al bisturi elettrico. Le cicatrici sono poco visibili in entrambi i casi. La scelta dipende dalle preferenze del chirurgo e, in molti casi, l'uso del laser è condizionato da esigenze di marketing.


LIPOSTRUTTURA
In molti casi, con l'invecchiamento, il tessuto adiposo del viso diminuisce e sulla palpebra inferiore possono comparire inestetici solchi noti col nome di occhiaie. Le occhiaie possono essere costituzionali e comparire in giovane età.
Per eliminarle si può ricorrere alla lipostruttura, una delle tecniche più innovative degli ultimi anni. Proposta dal chirurgo americano Coleman, ancora poco conosciuta in italia, si è diffusa nel mondo trovando numerosi seguaci tra cui la nostra equipe.
Con questo tipo di intervento si riempie il solco e si ridà alla regione palpebrale la pienezza e il vigore della giovinezza, innestando del grasso prelevato in altre zone del corpo con una piccola liposuzione. Il grasso viene iniettato in maniera precisa e uniforme con delle microcannule.

COMPLICANZE
Ogni anno migliaia di persone si sottopongono con successo alla chirurgia estetica palpebrale. Tuttavia è necessario conoscere sia i benefici che i rischi di tali interventi. Questi, sebbene molto rari, comprendono l'ematoma, l'infezione e le reazioni all'anestesia.
Per ridurre al minimo il rischi ed evitare le complicanze consigliamo sempre di seguire scrupolosamente le istruzioni pre e post operatorie.

IL RICOVERO
La chirurgia estetica palpebrale può essere praticata ambulatoriamente o in regime di Day Hospital: ciò significa che è possibile fare ritorno a casa subito dopo l'intervento o dopo poche ore di osservazione. Intervento "ambulatoriale" non vuole dire eseguito in ambulatorio ma si riferisce al fatto che non è necessario un ricovero; deve però essere praticato in una struttura idonea dotata di una efficiente sala operatoria.

L'ANESTESIA
L'anestesia è generalmente locale
, spesso accompagnata da una sedazione praticata dall'anestesista. In casi particolari o su richiesta del paziente viene praticata l'anestesia generale.

IL PERIODO POST OPERATORIO
Poco dopo l'intervento è possibile fare ritorno a casa dove consigliamo per qualche ora fare degli impacchi con garze bagnate fredde per limitare il gonfiore e alleviare il fastidio. Dopo tre giorni vengono asportati i piccoli punti di sutura. I lividi, se presenti, si risolvono in 7-10 giorni. In questo periodo è consigliabile l'uso di occhiali da sole.

QUANTO DURA IL RISULTATO
Il risultato è duraturo
ma può essere influenzato da fattori ereditari e dallo stile di vita. Le borse di grasso generalmente non ritornano più.
Tuttavia la pelle continua ad invecchiare e per "fermare ulteriormente il tempo" potrebbero essere necessari ulteriori ritocchi o altri interventi come il Lifting.

CHIRURGIA ESTETICA: GLI INESTETISMI DELL'ADDOME

L'aspetto disarmonico e antiestetico dell'addome (la cosiddetta pancia) può essere causato dall'aumento della componente adiposa (accumulo di grasso), dal rilassamento di una parete muscolare addominale indebolita e dall'eccesso di pelle.
Questi problemi sono spesso associati tra loro in modo variabile.
Anche il tipo di trattamento necessario per risolverli è diverso a seconda dei singoli casi.
E' per noi importante identificare il trattamento più adatto al vostro caso e illustrare realisticamente quali risultati si possono raggiungere.

Quali sono le principali cause di inestetismi dell'addome e qual è il loro trattamento?

1
. ACCUMULO DI GRASSO:
- Paziente sovrappeso
- Adiposità localizzata (quando non si elimina con la dieta e l'esercizio fisico).

Trattamento:
- Dieta
-
Lipoaspirazione (liposcultura): il grasso in eccesso viene aspirato con apposite cannule che vengono introdotte attraverso due piccole incisioni cutanee (3mm). L'intervento si esegue nella maggior parte dei casi in anestesia locale, ambulatorialmente o in Day Hospital. Dopo l'intervento è necessario portare una guaina compressiva e si può ritornare alle normali attività dopo un paio di giorni.

2.
RILASSAMENTO DELLA PARETE MUSCOLARE ADDOMINALE
- costituzionale
- dopo una o più gravidanze
- dopo interventi chirurgici
- dovuto all' età avanzata

Trattamento:

- Mini-addominoplastica
-
Plastica dei muscoli retti addominali

L'intervento si esegue in anestesia generale con ricovero in clinica di un giorno. Si pratica un'incisione semicircolare a livello del pube (simile a quella del taglio cesareo) e la pelle viene parzialmente scollata dai muscoli sottostanti. Se c'è grasso in eccesso, viene eliminato con la lipoaspirazione.
La fascia muscolare rilassata viene poi rinforzata e rimessa in tensione con dei punti robusti che portano a un appiattimento della "pancia".
L'incisione cutanea viene quindi chiusa con alcuni punti che vengono rimossi dopo dieci giorni. La cicatrice viene facilmente nascosta sotto il bikini.
Si può tornare alle normali attività dopo una settimana.



3.
ECCESSO DI PELLE
- dopo un dimagramento
- dopo una o più gravidanze
- dovuto all' età avanzata
- associato ad accumulo di grasso e a rilassamento muscolare

Trattamento:

-
Mini-Addominoplastica (Dermolipectomia)
- Addominoplastica (Dermolipectomia) con trasposizione dell'ombelico.

L'intervento viene fatto in anestesia generale con un ricovero in clinica di uno o due giorni.
L'incisione è simile a quella già descritta per la plastica dei muscoli, ma aumenta di lunghezza in rapporto alla quantità di pelle da asportare: maggiore è la pelle in eccesso, più lunga sarà l'incisione cutanea che, in ogni caso, potrà essere nascosta sotto il costume da bagno.
Lo scollamento cutaneo è simile a quello già descritto e, se necessario, si esegue una plastica dei muscoli addominali.
Al momento della chiusura, la pelle viene tirata verso il basso e quella in eccedenza viene eliminata insieme alle smagliature in essa contenute. In molti casi, l'ombelico viene isolato con una incisione circolare e la pelle intorno a esso viene tirata fino al pube, dove viene suturata. L'ombelico viene riposizionato con una piccola incisione praticata sul lembo di pelle (quella che si chiama trasposizione dell'ombelico). In questo modo possono essere asportate grandi quantità di pelle e grasso e si può ottenere una "pancia piatta" anche in una paziente afflitta da un "grembiule addominale" .

ULTERIORI INFORMAZIONI

La dieta e la lipoaspirazione
Nelle pazienti sovrappeso la lipoaspirazione può precedere la dieta dimagrante. Il risultato ottenuto servirà così da stimolo a un maggiore controllo dell'alimentazione per migliorare ulteriormente l'aspetto fisico. Oppure l'intervento può essere eseguito quando si è raggiunto il proprio peso forma ma persistono delle adiposità localizzate che possono essere eliminate soltanto con la chirurgia.

L'INTERVENTO
A causa di fattori individuali non è possibile ottenere lo stesso risultato in tutti i pazienti. Così anche la tecnica adottata sarà, a nostra discrezione, finalizzata ad ottenere il migliore risultato possibile nel vostro caso specifico.

Rischi e possibili complicanze
Le complicanze di questi interventi (Lipoaspirazione e Addominoplastica) sono rare. Ogni anno migliaia di persone in tutto il mondo vi si sottopongono senza particolari problemi e sono soddisfatte del risultato. Tuttavia, chiunque si sottoponga a questo tipo di interventi deve essere a conoscenza sia dei benefici che dei possibili rischi.
Le possibili complicanze includono il sanguinamento, l'infezione, le reazioni all'anestesia, gli ematomi e i sieromi (raccolte di sangue o di siero), che in genere si riassorbono spontaneamente. Sono possibili temporanee alterazioni della sensibilità.
I rischi di complicanze possono tuttavia ridotti al minimo seguendo con attenzione le istruzioni pre e post-operatorie date dai medici.
.
Il ricovero e l'anestesia
A seconda dell'estensione dell'intervento preferiamo operare in anestesia locale o generale, ed ancora, in regime ambulatoriale, di Day Hospital o con il ricovero in clinica.

Per i fumatori è opportuno astenersi dal fumo nelle settimane prima dell'intervento. L'Aspirina ed altri farmaci simili devono essere evitati perché fanno aumentare il sanguinamento operatorio.

Il periodo post-operatorio
Il processo di guarigione è graduale; la ritenzione di liquidi ed il gonfiore che inevitabilmente seguono all'intervento regrediscono più o meno velocemente in base a fattori individuali e alle aree in cui si è intervenuti. Bisognerà perciò aspettare qualche settimana prima di apprezzare il risultato definitivo

Rischi e possibili complicanze
Le complicanze di questi interventi (Lipoaspirazione e Addominoplastica) sono rare. Ogni anno migliaia di persone in tutto il mondo vi si sottopongono senza particolari problemi e sono soddisfatte del risultato. Tuttavia, chiunque si sottoponga a questo tipo di interventi deve essere a conoscenza sia dei benefici che dei possibili rischi.
Le possibili complicanze includono il sanguinamento, l'infezione, le reazioni all'anestesia, gli ematomi e i sieromi (raccolte di sangue o di siero), che in genere si riassorbono spontaneamente. Sono possibili temporanee alterazioni della sensibilità.
I rischi di complicanze possono tuttavia ridotti al minimo seguendo con attenzione le istruzioni pre e post-operatorie date dai medici.

QUANTO DURA IL RISULTATO
Il risultato è duraturo, ma può essere influenzato da fattori ereditari e dallo stile di vita.

PIU' VOLUME ALLE LABBRA:
TECNICHE A CONFRONTO

Sempre più donne richiedono l'aumento del volume delle labbra. Oggi lo si può ottenere con tecniche diverse, applicabili a seconda dei singoli casi.
Alcune pazienti desiderano avere labbra molto voluminose e appariscenti, altre preferiscono un piccolo ritocco che metta in maggiore rilievo i margini delle labbra senza renderle troppo evidenti e sia un completamento del trucco.
Ci sono poi donne nelle quali, col passare degli anni, le labbra perdono volume e tono e sembrano "svuotate". In questi casi, con un trattamento adeguato, è possibile restituire alle labbra il turgore e la freschezza di una volta.

QUALE METODO SCEGLIERE

La scelta del tipo di metodica o sostanza iniettabile per l'aumento delle labbra va fatta sotto la guida di un esperto, un chirurgo plastico o un medico estetico.

Dipende dalla situazione di partenza (come sono realmente le labbra), dal risultato che si vuole ottenere e dal tipo di durata che si desidera.
In base alle richieste della paziente il medico sceglierà la tecnica migliore, anche in base alla sua esperienza e alle sue preferenze.
Difficilmente infatti i medici usano tutti i prodotti in commercio. In genere ne prediligono alcuni che per esperienza e rapporto costo/beneficio reputano essere i migliori.
Non è perciò raro vedere ottimi risultati ottenuti da un medico con sostanze che per un altro danno invece risultati scadenti.

Ecco dunque le principali tecniche di aumento di volume e modellamento delle labbra con quelli che sono, a nostro giudizio, i più importanti vantaggi e svantaggi di ciascuna.

 

FILLERS (Prodotti iniettabili)

 

ACIDO IALURONICO (Restylane, Perlane, Hylaform, Rofilan gel)

E' una sostanza naturale, normalmente presente in tutti i tessuti umani. L'Acido Ialuronico viene iniettato a livello delle labbra con aghi sottilissimi che permettono una distribuzione molto precisa dell'impianto per soddisfare al massimo i desideri della paziente. Si può iniettare superficialmente. Per questo può essere impiantato a livello del bordo rosso (vermiglio) per aumentarne la consistenza e garantire un risultato molto naturale.
Si pratica in ambulatorio, con o senza anestesia locale. Nella maggior parte dei casi si può riprendere subito la normale attività.

 VANTAGGI
  • si pratica in ambulatorio, con o senza anestesia locale; nella maggior parte dei casi si può riprendere subito la normale attività.
  •  si possono in seguito eseguire dei ritocchi
  •  non è necessario effettuare il test cutaneo come per il Collagene.
  • L'Acido Ialuronico si riassorbe dopo 4-10 mesi ed è l'ideale per "provare un nuovo look"; si potrà poi decidere se ripeterlo o no.
  •  Il costo è contenuto
 SVANTAGGI
  •  La durata è limitata nel tempo (si può comunque ripetere).



Altre informazioni sull'acido Ialuronico

 

COLLAGENE


Viene estratto e purificato dalla cartilagine bovina. A livello delle labbra viene iniettato in maniera del tutto simile all'Acido Ialuronico. Rispetto a quest'ultimo ha però un più rapido riassorbimento.

 VANTAGGI
  • si pratica in ambulatorio, con o senza anestesia locale.
  •  si possono in seguito eseguire dei ritocchi
  •  Il costo è contenuto
 SVANTAGGI
  •  Si riassorbe dopo circa 3 mesi.
  •  E' di origine animale.
  •  E' necessario effettuare un test cutaneo un mese prima dell'impianto.



ARTECOLL



E' un preparato iniettabile composto da microsfere di polimetilmetacrilato sospese nel collagene fluido. Mentre quest'ultimo viene gradualmente assorbito, il polimetilmetacrilato rimane in modo permanente nei tessuti.

 VANTAGGI
  • Si pratica in ambulatorio, con o senza anestesia locale.
  • Si possono eseguire dei ritocchi.
  •  Può essere considerato un impianto semi permanente.
 SVANTAGGI
  •  E' necessario effettuare il test cutaneo un mese prima dell'impianto. Una volta impiantato è impossibile rimuovere il metacrilato
  • Non può essere iniettato superficialmente
  •  È costoso



DERMALIVE


E' costituito da particelle di Hydrogel acrilico disperse nell'acido ialuronico. Una volta riassorbito quest'ultimo, l'idrogel, legato all'acqua, permane a lungo nei tessuti (più di un anno).

 VANTAGGI
  • Si pratica in ambulatorio, con o senza anestesia locale
  • Non è necessario effettuare il test cutaneo un mese prima dell'impianto
  •  Si possono eseguire dei ritocchi
  •  E' un impianto a lunga durata
 SVANTAGGI
  • La parte di acido ialuronico (circa l' 80%) si riassorbe velocemente, la parte di Hidrogel è minima (il 20%). Sono così necessarie più sedute per avere un buon risultato che duri.
  • Non può essere iniettato superficialmente
  • Il costo è piuttosto alto


 

REVIDERM INTRA


Contiene un idrogel costituito da particelle di Destrano, disperse nell'acido ialuronico. Una volta riassorbito quest'ultimo, Il Destrano rimane nei tessuti per più di un anno.

 VANTAGGI
  • Si pratica in ambulatorio, con o senza anestesia locale.
  • Non è necessario effettuare il test cutaneo un mese prima dell'impianto
  •  Si può iniettare superficialmente
  •  Si possono eseguire dei ritocchi
  •   E' un impianto a lunga durata
 SVANTAGGI
  • La parte di acido ialuronico (circa il 60%) si riassorbe velocemente, la parte di Destrano è bassa (il 40%). Sono così necessarie più sedute per avere un buon risultato che duri
  • Il costo è piuttosto alto

 

BIOFORMACRYL


E' un impianto permanente. Costituito per il 95% da acqua e per il 5% da idrogel a base di Poliacrilamide, una volta iniettato si comporta come una sorta di protesi. Intorno a esso si forma una capsula. E' stabile e ha una consistenza morbida e abbastanza naturale. Se necessario, la sua rimozione è relativamente semplice. Si impianta profondamente, al di sotto del derma. Nel labbro può essere inserito solo nel contorno.

 VANTAGGI
  • E' un impianto permanente
  • Si possono effettuare dei ritocchi
  •  Si può rimuovere qualora lo si desideri
 SVANTAGGI
  •  Non si può iniettare nel vermiglio ma solo nel contorno del labbro
  • Il costo è elevato ma è un impianto definitivo


 

 

 

SILICONE INIETTABILE


Impianto permanente. In buone mani può dare buoni risultati ma può avere gravi effetti collaterali: può migrare, dare reazioni infiammatorie croniche e fibrosi incontrollabili; è pressoché impossibile rimuoverlo.
Per questi motivi è vietato dalla legge anche se alcuni lo usano. Attenzione !

 

 

 

IMPIANTI SOLIDI

 

SOFTFORM


E' un tubicino costituito da materiale sintetico che dopo l'inserimento viene riempito al suo interno da tessuto neoformato. E' un impianto permanente.

 VANTAGGI
  • L'impianto è permanente e definitivo; non va perciò ripetuto nel tempo.
  • L'intervento viene eseguito ambulatoriamente, in anestesia locale, e dura pochi minuti.
  •  La rimozione dell'impianto, qualora la si desiderasse, è molto semplice.
 SVANTAGGI
  • Può essere inserito solo nel contorno del labbro
  • Non è possibile un modellamento preciso come con gli impianti iniettabili
  • Può comparire una fibrosi che fa indurire le labbra
  • Si tratta comunque di un piccolo intervento chirurgico

 

GORETEX


E' un materiale sintetico ampiamente utilizzato in chirurgia. Nelle labbra viene inserito sotto forma di piccole fascette che producono l'aumento di volume desiderato. E' un impianto permanente.

 

 VANTAGGI
  • L'impianto è permanente e definitivo. Non va perciò ripetuto nel tempo
  • L'intervento viene eseguito ambulatoriamente, in anestesia locale
 SVANTAGGI
  • Può essere inserito solo nel contorno del labbro
  • La rimozione dell'impianto, qualora la si desiderasse, è difficile
  • Non è possibile un modellamento preciso come con gli impianti iniettabili
  • L'impianto è "palpabile" nel contorno del labbro
  • Si tratta comunque di un piccolo intervento chirurgico




ALTRE METODICHE

LIPOSTRUTTURA (Innesto di grasso o Lipofilling)


Le labbra vengono riempite con del grasso prelevato dalla paziente stessa mediante una miniliposuzione eseguita con piccole cannule apposite e poi centrifugato e concentrato

 VANTAGGI
  • Si usa un materiale naturale, prelevato dalla stessa paziente.
  • Se ben eseguito l'effetto è molto naturale. Si può infatti riempire tutto il labbro, anche al di sopra del bordo, evitando così l'effetto "papera" tipico delle labbra dove si aumenta solo il contorno
  • Una volta stabilizzato, il risultato è permanente
  •  L'intervento viene eseguito ambulatoriamente, in anestesia locale con o senza sedazione
 SVANTAGGI
  • Si tratta di un innesto soggetto a un grado variabile di attecchimento; in genere attecchisce il 50-70%, ma può anche non attecchire affatto e riassorbirsi interamente in breve tempo
  • Non è possibile dosare l'iniezione di grasso in maniera precisa come con gli altri impianti iniettabili
  • Può comparire una fibrosi che fa indurire le labbra
  •  Si tratta comunque di un piccolo intervento chirurgico con tutti i rischi correlati (gonfiore, infezione ecc.)




PLASTICA V-Y


E' un vero e proprio modellamento chirurgico e consente di ottenere un risultato molto naturale e permanente. Attraverso un'incisione praticata all'interno della bocca, seguendo un preciso disegno preoperatorio, il labbro viene scollato e fatto avanzare verso l'esterno. La cicatrice è invisibile. L'intervento si esegue in regime di Day Hospital in anestesia locale.

 VANTAGGI
  • Risultato molto naturale, ottenuto senza impianti sintetici, né trapianti di tessuto soggetti al rischio di riassorbimento
 SVANTAGGI
  • E' un rimodellamento del labbro; è perciò inefficace quando le labbra sono molto ipoplasiche e necessitano di un vero aumento tissutale
  • E' un intervento chirurgico che comporta un certo grado di gonfiore post-operatorio
  • E' possibile una diminuzione temporanea della sensibilità



INNESTO DI DERMA O DI FASCIA


Viene inserito nelle labbra un frammento di derma (componente della pelle) oppure di fascia (tessuto profondo, situato in prossimità dei muscoli) che viene prelevato in regioni dove le cicatrici risulteranno poco visibili

 VANTAGGI
  • Si usano materiali naturali, prelevati dalla stessa paziente
  • Il risultato è permanente. Il derma e la fascia hanno una buona percentuale di attecchimento
  • L'intervento viene eseguito ambulatoriamente, in anestesia locale
 SVANTAGGI
  • Non è possibile un modellamento preciso come con gli impianti iniettabili
  • Può essere inserito solo nel contorno del labbro
  • Può comparire una fibrosi che fa indurire le labbra
  •  Si tratta comunque di un piccolo intervento chirurgico con tutti gli effetti ( es.gonfiore) e i rischi correlati (infezione ecc.)

 

ALLODERM


E' composto da derma umano irradiato che, una volta impiantato, viene in parte rivascolarizzato e in parte sostituito da derma naturale del quale stimola la crescita.
Si inserisce nel contorno del labbro in modo simile all'innesto di derma autologo (vedi sopra).

 VANTAGGI
  • Si evita il prelievo di derma con le relative cicatrici
  • L'intervento viene eseguito ambulatoriamente, in anestesia locale
 SVANTAGGI
  • Può essere inserito solo nel contorno del labbro
  • Può comparire una fibrosi che fa indurire le labbra
  • Si tratta comunque di un piccolo intervento chirurgico con tutti gli effetti ( es.gonfiore) e i rischi correlati (infezione ecc.)

 

Chirurgia Estetica

LIPOSUZIONE (LIPOSCULTURA)

La Liposuzione, detta anche Liposcultura o Lipoaspirazione, è un intervento particolarmente indicato in persone di peso relativamente normale che hanno però depositi isolati di grasso (adiposità localizzate) che causano delle sproporzioni in certe aree del corpo.
Questi depositi di grasso possono essere dovuti a fattori ereditari o costituzionali e non diminuire né con la dieta né con l'esercizio fisico.

La lipoaspirazione è spesso l'unico modo per eliminarli.

Può essere eseguita a qualsiasi età, tuttavia i risultati migliori si ottengono se la pelle ha ancora elasticità sufficiente per ridistribuirsi dopo l'asportazione del grasso.

Quando la pelle non è elastica o quando è decisamente in eccesso, come accade in pazienti in età più avanzata o dopo forti dimagramenti, può essere indicato un intervento chirurgico di asportazione dei tessuti eccedenti (Dermolipectomia).

CHI PUO' ESSERE UN BUON CANDIDATO ALLA LIPOSUZIONE?
Siete dei buoni candidati alla Liposuzione se avete adiposità localizzate o desiderate un modellamento dei contorni delle seguenti aree:

- fianchi e glutei
- interno ed esterno cosce
- interno ginocchia
- gambe e caviglie
- addome
- braccia
- collo

La liposuzione può essere inoltre utilizzata per il trattamento di una condizione detta
Ginecomastia (aumento del seno maschile) di frequente osservazione in adolescenti ed adulti di sesso maschile.

La liposuzione non deve essere considerata un metodo per perdere peso né una terapia specifica della cellulite (irregolarità della superficie cutanea, pelle a buccia d'arancia). Per quest'ultimo problema andranno presi in considerazione altri tipi di trattamento.

La liposuzione può essere eseguita su diverse aree del corpo durante la stessa seduta operatoria e può essere associata ad altri interventi di chirurgia estetica (es. mastoplastica).

La liposuzione, come tutti gli interventi di chirurgia estetica, viene personalizzata per rispondere alle vostre esigenze e soddisfare in modo realistico le vostre aspettative: perciò, non paragonate mai la vostra situazione e il vostro possibile risultato con quelli di altre persone che conoscete e che sono state sottoposte a interventi simili, magari da altri chirurghi. Il vostro caso è unico e il vostro chirurgo plastico lo tratterà con la tecnica più adeguata (che può essere talvolta completamente diversa da quella usata da un altro per operare la vostra amica).

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L'INTERVENTO
Noi utilizziamo la nuovissima tecnica "tumescente" che offre molti vantaggi rispetto al vecchio modo di aspirare definito "a secco".
Le aree da trattare vengono infiltrate con una soluzione contenente anestetico locale e fluidi che garantiscono una maggiore precisione operatoria e una minima perdita di sangue .
Il grasso viene rimosso utilizzando una cannula di piccolo calibro (2-4 mm) che viene inserita nel pannicolo sottocutaneo attraverso piccolissime incisioni (2-4 mm) praticate in zone facilmente occultabili (pieghe, solchi).
Alcuni chirurghi chiamano questa tecnica Liposcultura e assericono (per motivi pubblicitari) che è diversa dalla liposuzione, ma si tratta in realtà della stessa cosa.

La cannula, dotata di fori sul suo apice, viene collegata a un aspiratore e, guidata dalla mano del chirurgo con un movimento di vai e vieni, viene manovrata in modo da eliminare il grasso indesiderato con il minore danno possibile sui tessuti circostanti.
Invece dell'aspiratore, talvolta, inseriamo la cannula su una siringa nella quale viene fatto il vuoto tirando lo stantuffo e fissandolo con un fermo. Il grasso aspirato si raccoglie così nella siringa anzichè nell'aspiratore (alcuni chiamano questo sistema "Lipojet").
Per il paziente non esistono sostanziali differenze nell'uso di una metodica di aspirazione o dell'altra. La scelta viene fatta dal chirurgo dettata sia dalle sue personali preferenze che dalla quantità di grasso da eliminare.

RISCHI E POSSIBILI COMPLICANZE
Fortunatamente le complicanze della liposuzione sono rare. Ogni anno migliaia di persone in tutto il mondo si sottopongono alla liposuzione senza particolari problemi e sono soddisfatte del risultato. Tuttavia chiunque si sottoponga a questo tipo di intervento deve essere a conoscenza sia dei benefici che dei possibili rischi.

Le possibili complicanze sono quelle comuni a tutti gli interventi chirurgici: l'infezione e le reazioni all'anestesia. Gli ematomi sono rari ed in genere si riassorbono spontaneamente.

Ricordiamo comunque ai nostri pazienti che i rischi di complicanze vengono ridotti al minimo seguendo con attenzione le istruzioni sia pre che post-operatorie del medico .

IL RICOVERO E L'ANESTESIA
A seconda dell'estensione, l'intervento potrà essere eseguito in anestesia locale o generale e ancora in regime ambulatoriale, di Day Hospital o con il ricovero in clinica (generalmente 1 giorno).

L'Aspirina ed i farmaci simili andranno evitati perché fanno aumentare il sanguinamento operatorio.

Dopo l'intervento viene applicata, insieme ad una guaina elastica, una speciale medicazione compressiva simile alla gommapiuma che serve a ridurre al minimo i lividi postoperatori e che viene rimossa dopo una settimana.
Dopo la rimozione della medicazione e dei punti si deve ancora indossare la guaina per un tempo variabile (1-4 settimane) su indicazione del chirurgo.

Il ritorno alle normali attività può avvenire dopo un tempo che può variare a seconda dell'estensione dell'intervento (1 - 3 giorni).

IL PERIODO POST OPERATORIO
Il processo di guarigione è graduale; la ritenzione di liquidi e il gonfiore che inevitabilmente seguono all'intervento regrediscono più o meno velocemente in base a fattori individuali ed alle aree in cui si è intervenuti.
Bisognerà perciò aspettare qualche settimana prima di apprezzare il risultato definitivo.
Durante questo periodo è utile fare dei massaggi linfodrenanti eseguiti da persone esperte in questa pratica.

QUANTO DURA IL RISULTATO ?

l risultato della liposuzione è permanente.
Sebbene sia consigliabile non aumentare di peso dopo l'intervento, un eventuale aumento di peso si traduce in una distribuzione uniforme delle adiposità che non saranno più localizzate in determinate aree del corpo.

 

Le occhiaie: perché si formano e come rimediare

Quello delle occhiaie è un problema che affligge molte persone sia di sesso maschile che femminile. Le occhiaie sono più frequenti dopo i 40 anni, ma spesso possono comparire anche nei giovani. Si manifestano come un alone scuro al di sotto della palpebra inferiore, quasi sempre causato dalla presenza di un solco che, per effetto della la luce incidente, crea un'ombra evidente e antiestetica.

Questa condizione può essere costituzionale, causata dalla conformazione anatomica della regione palpebrale (pelle sottile, mancanza di pienezza della palpebra inferiore, conformazione dell'osso che costituisce il bordo orbitario inferiore) ed essere presente anche in età giovanile.

Oppure può comparire più tardi, durante il processo di invecchiamento: la pelle e il tessuto adiposo sottoorbitari e zigomatici si rilassano e scivolano verso il basso: ciò produce la comparsa di un solco a livello del bordo orbitario inferiore.
Spesso, inoltre, il rilassamento interessa anche il setto orbitario (la membrana fibrosa che chiude l'orbita anteriormente); si formano così le borse palpebrali che rendono ancora più evidente l'occhiaia.

Anche le abitudini di vita hanno un ruolo nella formazione delle occhiaie. Un'alimentazione corretta, l'astensione dal fumo e un buon riposo notturno aiutano nella prevenzione di questo inestetismo.

Il trattamento è principalmente chirurgico e consiste nel riempimento dei solchi che sono causa dell'occhiaia. Questo può essere effettuato con varie tecniche. Le principali sono le seguenti:

1-
blefaroplastica inferiore con trasposizione del grasso: il grasso orbitario (quello che compone le borse) viene mobilizzato e fissato verso il basso per riempire i solchi

2- lipostruttura: è la tecnica più evoluta di lipofilling; il grasso viene prelevato con una mini liposuzione, centrifugato, purificato e infine iniettato nella zona sotto palpebrale in maniera omogenea e "strutturale" fino a riempire la depressione causata dalle occhiaie.

3- Se c'è stato un eccessivo abbassamento dello zigomo (che rende più evidente il problema) il trattamento consisterà prima di tutto nel lifting di quest'ultimo e, in alcuni casi, nel riempimento mediante un innesto dermo-adiposo fissato in sede con punti riassorbibili.

Infine, per la componente di iperpigmentazione delle occhiaie, si possono eseguire dei trattamenti locali con creme schiarenti e/o dei peeling.

Chirurgia Estetica


MASTOPLASTICA ADDITIVA

Aumento di Volume del Seno

La mastoplastica additiva consiste nell'inserimento di una protesi dietro ciascuna mammella per aumentarne il volume e migliorarne l'aspetto.
Molte donne scelgono di praticare questo intervento per soddisfare il desiderio di un seno più pieno e sentirsi più sicure di se stesse.
Le vostre mammelle potrebbero non essere delle dimensioni che voi desiderate o una di esse potrebbe essere più piccola dell'altra.
Potreste essere state soddisfatte del vostro seno nel passato ma non esserlo più oggi. Spesso, dopo un dimagramento, una gravidanza o col passare del tempo, le mammelle perdono volume e la loro forma si modifica. La mastoplastica additiva può porre rimedio a questi problemi migliorando la forma e il volume del seno in rapporto alle vostre specifiche esigenze.

Chi può prendere in considerazione una mastoplastica additiva?
Una o più delle seguenti situazioni o condizioni indicano che potete essere buone candidate alla mastoplastica additiva:

- Siete disturbate dalla sensazione di avere un seno troppo piccolo

- Il vostro seno è diminuito di volume dopo avere avuto un bambino

- Un dimagramento ha modificato il volume e la forma del seno

- Una delle mammelle è più piccola dell'altra

L'aumento di volume del seno può essere eseguito a qualsiasi età dopo che le mammelle sono completamente sviluppate. Una buona candidata a questo intervento deve essere psicologicamente matura, essere cosciente delle proprie motivazioni e avere un atteggiamento realistico per quanto riguarda le aspettative.

La mastoplatica additiva, come tutti gli interventi di chirurgia estetica, viene personalizzata per rispondere alle vostre esigenze e soddisfare in modo realistico le vostre aspettative: perciò, non paragonate mai la vostra situazione e il vostro possibile risultato con quelli di altre persone che conoscete e che sono state sottoposte a interventi simili, magari da altri chirurghi. Il vostro caso è unico e il vostro chirurgo plastico lo tratterà con la tecnica più adeguata (che può essere talvolta completamente diversa da quella usata da un altro per operare la vostra amica).

La Visita Specialistica
La visita specialistica è per noi fondamentale per poter valutare il vostro caso e discutere realisticamente sulle reali possibilità di risultato in rapporto ai vostri desideri.
Verranno considerati vari fattori come le condizioni del vostro seno, la qualità della pelle e la scelta del tipo di intervento.
Se vi è una ptosi mammaria (seno cadente) potrebbe essere necessario eseguire una
mastopessi (tirarlo su) in contemporanea con l'aumento.

Non vi è alcuna prova scientifica che la presenza di protesi mammarie aumenti il rischio di cancro della mammella o di altre malattie.

Non c'è alcuna evidenza che le protesi mammarie possano influenzare la gravidanza e la capacità di allattare. Ulteriori informazioni su questi argomenti potranno essere discusse durante il colloquio pre-operatorio.

 

Gli impianti mammari
Le protesi mammarie più diffuse sono costituite da un involucro di silicone riempito con gel di silicone.
In casi particolari o su richiesta specifica è utilizziamo protesi riempite con Idrogel, soluzione salina (acqua salata) o altri materiali.
Oltre alle classiche protesi di forma rotonda esistono oggi le nuove protesi "anatomiche" di forma leggermente ovoidale con una graduale sfumatura del volume nella parte superiore; questa forma, simile a quella del seno naturale, consente di ottenere quando necessario un risultato molto naturale e di evitare un eccessivo riempimento del polo superiore della mammella.
Tuttavia l'evoluzione tecnologica per quanto riguarda gli impianti mammari è costante e anche la scelta del tipo di impianto deve essere discussa durante la visita preoperatoria.

Le incisioni
Vengono più frequentemente eseguite nel contorno dell'
areola mammaria dove, a causa della differenza di colore della pelle, diventano dopo poco tempo praticamente invisibili. Altre sedi per le incisioni:

- il
solco sottomammario. Solo attraverso questa via possono essere introdotte le protesi anatomiche.
-
l'ascella. La mastoplastica transascellare incontra sempremaggiore successo. Le cicatrici sono invisibili

Attraverso le incisioni cutanee si ricava una tasca dove viene inserita la protesi. La tasca può essere ottenuta dietro la ghiandola mammaria, davanti o posteriormente al muscolo pettorale.

Anche la scelta della sede di impianto varia a seconda dei casi e viene discussa durante la visita pre-operatoria

Rischi e complicanze
Ogni anno migliaia di donne si sottopongono con successo a mastoplastica additiva e sono soddisfatte dei risultati. Tuttavia è importante, per chi voglia prendere in considerazione l'intervento, essere informato sia sui benefici che sui rischi della procedura.
Le potenziali complicanze includono le reazioni all'anestesia, l'ematoma e l'infezione.
la contrattura capsulare
Quando la protesi viene inserita, intorno ad essa l'organismo forma una capsula, e ciò fa parte del normale processo di guarigione. La capsula può in certi casi contrarsi e quindi costringere l'impianto, dando al seno una consistenza più dura del normale. Questo processo può avvenire con entità variabile (attorno al 10 %).
Nei casi più severi è necessario intervenire di nuovo per indebolire la capsula fibrosa e talvolta sostituire la protesi.

In ogni caso sarebbe opportuno sostituire le protesi dopo circa 10-15 anni. L'intervento è in questo caso più semplice del primo.

L'intervento
La mastoplastica additiva viene generalmente eseguita in anestesia generale anche se in certi casi si utilizziamo l'anestesia locale con sedazione. L'intervento dura circa un'ora e la degenza è generalmente di un giorno, oppure si effettua in regime di day hospital con ritorno a casa dopo qualche ora. Dopo l'intervento il seno viene in fasciato con una medicazione compressiva.

Il post operatorio
La medicazione viene rimossa dopo alcuni giorni e sostituita con un idoneo reggiseno. I punti si asportano dopo una settimana. Il gonfiore inizialmente presente si risolve in poche settimane. E' possibile tornare alle normali attività dopo pochi giorni. Andranno tuttavia evitati per un tempo maggiore (2-3 settimane) gli sforzi che coinvolgono il braccio se la protesi è sotto il muscolo pettorale .

Quanto dura il risultato?
Il risultato è duraturo. Tuttavia la gravità e l'invecchiamento possono modificare nel tempo l'aspetto del seno, come d'altra parte accade normalmente a qualsiasi seno naturale. Un suo abbassamento (ptosi), ad esempio, potrà essere corretto con una mastopessi (lo si "tira su").

 

Riduzione di Volume - Lifting del seno

MASTOPLASTICA RIDUTTIVA - MASTOPESSI

Un seno troppo voluminoso e pesante oltre a essere fastidioso e antiestetico può essere causa di problemi di tipo funzionale. Le mammelle di grandi dimensioni pesano sulla colonna vertebrale e possono causare delle patologie a carico di quest'ultima.
La riduzione mammaria è uno degli interventi più interessanti per il chirurgo plastico: ogni caso è diverso dall'altro per dimensioni e forma di partenza. E' perciò importante la scelta della tecnica più idonea. Inoltre, in questo intervento più che in altri, è il chirurgo che plasma la forma delle nuove mammelle ed è quindi necessario avere molta esperienza ma, soprattutto, un ottimo senso estetico. Le tecniche di riduzione e di mastopessi (lifting del seno) sono simili. Differiscono nel fatto che nella pessi si elimina solo la pelle in eccesso mentre nella riduzione si agisce anche sull'eccesso di ghiandola e grasso.

Le tecniche chirurgiche
Esistono molte tecniche chirurgiche per la riduzione del seno. La scelta dipende dalle preferenze del chirurgo e dalla situazione di partenza. Nella maggior parte dei casi non è possibile trattare nello stesso modo un seno lievemente ipertrofico e uno molto cadente o con un eccesso di tessuto di 2-3 chili.

Le cicatrici
Al di la dei dettagli tecnici che qui non verranno analizzati, la differenza tra le diverse metodiche operative si traduce spesso in una differente estensione delle cicatrici residue. La continua ricerca di nuovo metodi di riduzione e mastopessi è principalmente volta a ridurre al minimo le cicatrici che inevitabilmente esitano dopo l'intervento.
In linea di massima, si può dire che maggiore è la riduzione e più estese saranno le cicatrici. Queste possono essere divise in tre tipi:

La riduzione del seno (o la pessi) può essere eseguita a qualsiasi età dopo che le mammelle sono completamente sviluppate. Una buona candidata a questo intervento deve essere psicologicamente matura, cosciente delle proprie motivazioni e avere un atteggiamento realistico per quanto riguarda le aspettative.

La mastoplatica riduttiva (o la mastopessi), come tutti gli interventi di chirurgia estetica, viene personalizzata per rispondere alle vostre esigenze e soddisfare in modo realistico le vostre aspettative: perciò, non paragonate mai la vostra situazione e il vostro possibile risultato con quelli di altre persone che conoscete e che sono state sottoposte a interventi simili, magari da altri chirurghi. Il vostro caso è unico e il vostro chirurgo plastico lo tratterà con la tecnica più adeguata (che può essere talvolta completamente diversa da quella usata da un altro per operare la vostra amica).

La Visita Specialistica
La visita specialistica è per noi fondamentale per poter valutare il vostro caso e discutere realisticamente sulle reali possibilità di risultato in rapporto alle vostre aspettative.

L'intervento
La mastoplastica riduttiva e la mastopessi vengono generalmente eseguite in anestesia generale.
Le mastopessi di modesta entità possono essere eseguite in anestesia locale con sedazione.
La durata dell'intervento dipende dalla quantità di riduzione o pessi necessaria e dal tipo di tecnica scelta. Può variare tra un'ora e mezza e quattro ore.
In molti casi vengono inseriti nelle mammelle dei piccoli drenaggi (tubicini) che servono a drenare le raccolte di sangue evitando così la formazione di ematomi o seromi e che vengono sfilati dopo 1-2 giorni.
Se si opera in anestesia locale è sufficiente il ricovero in day hospital con ritorno a casa dopo qualche ora.
Se l'anestesia è generale la degenza in clinica è generalmente di un giorno (due giorni nelle riduzioni maggiori). Dopo l'intervento il seno viene fasciato con una medicazione compressiva.

Il post operatorio
La medicazione viene rimossa dopo alcuni giorni e sostituita con un idoneo reggiseno. I punti si asportano dopo una settimana. Il gonfiore inizialmente presente si risolve in poche settimane. E' possibile tornare alle normali attività dopo pochi giorni.

Rischi e complicanze
Ogni anno migliaia di donne si sottopongono con successo a mastoplastica riduttiva o mastopessi e sono soddisfatte dei risultati. Tuttavia è importante, per chi voglia prendere in considerazione l'intervento, essere informata sia sui benefici che sui rischi della procedura.
Le potenziali complicanze includono le reazioni all'anestesia, l'ematoma, l'infezione, la cattiva cicatrizzazione (cheloidi, cicatrici ipertrofiche) e le alterazioni della sensibilità cutanea.

Quanto dura il risultato?
Il risultato è duraturo. Tuttavia la gravità e l'invecchiamento possono modificare nel tempo l'aspetto del seno.

 

Riduzione di Volume - Lifting del seno

MASTOPLASTICA RIDUTTIVA - MASTOPESSI

Un seno troppo voluminoso e pesante oltre a essere fastidioso e antiestetico può essere causa di problemi di tipo funzionale. Le mammelle di grandi dimensioni pesano sulla colonna vertebrale e possono causare delle patologie a carico di quest'ultima.
La riduzione mammaria è uno degli interventi più interessanti per il chirurgo plastico: ogni caso è diverso dall'altro per dimensioni e forma di partenza. E' perciò importante la scelta della tecnica più idonea. Inoltre, in questo intervento più che in altri, è il chirurgo che plasma la forma delle nuove mammelle ed è quindi necessario avere molta esperienza ma, soprattutto, un ottimo senso estetico. Le tecniche di riduzione e di mastopessi (lifting del seno) sono simili. Differiscono nel fatto che nella pessi si elimina solo la pelle in eccesso mentre nella riduzione si agisce anche sull'eccesso di ghiandola e grasso.

Le tecniche chirurgiche
Esistono molte tecniche chirurgiche per la riduzione del seno. La scelta dipende dalle preferenze del chirurgo e dalla situazione di partenza. Nella maggior parte dei casi non è possibile trattare nello stesso modo un seno lievemente ipertrofico e uno molto cadente o con un eccesso di tessuto di 2-3 chili.

Le cicatrici
Al di la dei dettagli tecnici che qui non verranno analizzati, la differenza tra le diverse metodiche operative si traduce spesso in una differente estensione delle cicatrici residue. La continua ricerca di nuovo metodi di riduzione e mastopessi è principalmente volta a ridurre al minimo le cicatrici che inevitabilmente esitano dopo l'intervento.
In linea di massima, si può dire che maggiore è la riduzione e più estese saranno le cicatrici. Queste possono essere divise in tre tipi:

La riduzione del seno (o la pessi) può essere eseguita a qualsiasi età dopo che le mammelle sono completamente sviluppate. Una buona candidata a questo intervento deve essere psicologicamente matura, cosciente delle proprie motivazioni e avere un atteggiamento realistico per quanto riguarda le aspettative.

La mastoplatica riduttiva (o la mastopessi), come tutti gli interventi di chirurgia estetica, viene personalizzata per rispondere alle vostre esigenze e soddisfare in modo realistico le vostre aspettative: perciò, non paragonate mai la vostra situazione e il vostro possibile risultato con quelli di altre persone che conoscete e che sono state sottoposte a interventi simili, magari da altri chirurghi. Il vostro caso è unico e il vostro chirurgo plastico lo tratterà con la tecnica più adeguata (che può essere talvolta completamente diversa da quella usata da un altro per operare la vostra amica).

La Visita Specialistica
La visita specialistica è per noi fondamentale per poter valutare il vostro caso e discutere realisticamente sulle reali possibilità di risultato in rapporto alle vostre aspettative.

L'intervento
La mastoplastica riduttiva e la mastopessi vengono generalmente eseguite in anestesia generale.
Le mastopessi di modesta entità possono essere eseguite in anestesia locale con sedazione.
La durata dell'intervento dipende dalla quantità di riduzione o pessi necessaria e dal tipo di tecnica scelta. Può variare tra un'ora e mezza e quattro ore.
In molti casi vengono inseriti nelle mammelle dei piccoli drenaggi (tubicini) che servono a drenare le raccolte di sangue evitando così la formazione di ematomi o seromi e che vengono sfilati dopo 1-2 giorni.
Se si opera in anestesia locale è sufficiente il ricovero in day hospital con ritorno a casa dopo qualche ora.
Se l'anestesia è generale la degenza in clinica è generalmente di un giorno (due giorni nelle riduzioni maggiori). Dopo l'intervento il seno viene fasciato con una medicazione compressiva.

Il post operatorio
La medicazione viene rimossa dopo alcuni giorni e sostituita con un idoneo reggiseno. I punti si asportano dopo una settimana. Il gonfiore inizialmente presente si risolve in poche settimane. E' possibile tornare alle normali attività dopo pochi giorni.

Rischi e complicanze
Ogni anno migliaia di donne si sottopongono con successo a mastoplastica riduttiva o mastopessi e sono soddisfatte dei risultati. Tuttavia è importante, per chi voglia prendere in considerazione l'intervento, essere informata sia sui benefici che sui rischi della procedura.
Le potenziali complicanze includono le reazioni all'anestesia, l'ematoma, l'infezione, la cattiva cicatrizzazione (cheloidi, cicatrici ipertrofiche) e le alterazioni della sensibilità cutanea.

Quanto dura il risultato?
Il risultato è duraturo. Tuttavia la gravità e l'invecchiamento possono modificare nel tempo l'aspetto del seno.

Chirurgia Estetica

Lifting del seno

MASTOPESSI

Con la mastopessi è possibile risollevare il seno cadente. I concetti generali e le tecniche chirurgiche di questo tipo di intervento sono gli stessi della mastoplastica riduttiva. Differiscono per il fatto che nella pessi si elimina solo la pelle in eccesso mentre nella riduzione si agisce anche sull'eccesso di ghiandola e grasso.

Se il seno oltre che cadente (eccesso di pelle) appare anche svuotato a causa di una diminuzione della componente ghiandolare e adiposa (come può capitare dopo una o più gravidanze) è possibile associare alla mastopessi l'inserimento di protesi mammarie. Ciò consente in molti casi di ottenere un seno tonico, sufficientemente voluminoso e con cicatrici meno estese e quindi meno evidenti.
In sostanza i quadri che si possono presentare sono i seguenti:


LA RICOSTRUZIONE MAMMARIA : TUTTE LE TECNICHE

In presenza di una neoformazione maligna della mammella e spesso anche quando c'è un forte rischio che si sviluppi un tumore vengono eseguiti interventi demolitivi di vario tipo, in rapporto allo sviluppo della malattia e alla strategia terapeutica prescelta.
Dopo questo tipo di interventi è però possibile procedere alla ricostruzione della mammella demolita.
Le tecniche chirurgiche ricostruttive sono diverse e vanno dal semplice inserimento di una protesi mammaria alla più complessa ricostruzione con lembi muscolocutanei (mobilizzazione di pelle unita a un grosso muscolo come il gran dorsale o il retto dell'addome).
La scelta di una metodica invece di un altra dipende da diversi fattori: età della paziente, condizioni generali, qualità della pelle, tipo di demolizione effettuata, forma e volume della mammella del lato opposto.

Ricostruzione: immediata o differita
La ricostruzione può essere immediata cioè eseguita durante lo stesso intervento demolitivo oppure può essere differita e cioè eseguita in un secondo tempo, qualche mese dopo il primo intervento.

La ricostruzione differita può essere programmata dopo almeno 4 -6 mesi dalla demolizione, quando la paziente è più serena e motivata e c'è la possibilità di pianificare ed eseguire al meglio la tecnica più idonea.

Possono essere sottoposti a ricostruzione gli esiti dei seguenti interventi:

 

Ricostruzione dopo mastectomia sottocutanea
La mastectomia sottocutanea consiste nell'asportazione dell'intera ghiandola mammaria preservando intatta la pelle sovrastante.

In questi casi si procede alla ricostruzione immediata in quanto, se non si integra rapidamente il volume asportato, la retrazione cicatriziale della pelle rende difficile la ricostruzione in un secondo tempo.
La protesi viene posizionata al di sotto dei muscoli del torace (principalmente il m. pettorale).
Si possono usare protesi definitive oppure protesi espandibili. In molti casi è necessario un secondo intervento per modellare e riadattare la mammella del lato opposto sulla quale si esegue una mastoplastica riduttiva o una mastopessi (lifting del seno).

Ricostruzione dopo quadrantectomia
La quadrantectomia consiste nell'asportazione di una "fetta" (quadrante) della mammella che comprende la parte di ghiandola interessata dalla malattia e che include la pelle sovrastante. La mammella residua viene successivamente sottoposta a radioterapia.

Normalmente la quadrantectomia lascia buoni risultati dal punto di vista estetico. Vi sono però delle situazioni (15 -20 %) in cui gli esiti sono sfavorevoli. Correggere queste situazioni dopo il trattamento radiante presenta non poche difficoltà per lo scarso trofismo ed elasticità dei tessuti irradiati. La situazione ottimale è la correzione immediata.
A seco