Chirurgia Estetica
IL TRAPIANTO DI CAPELLI
Il trapianto di capelli è uno degli interventi di chirurgia plastica che sono stati maggiormente perfezionati negli ultimi anni. Oggi garantisce al paziente non solo la possibilità di riavere i propri capelli laddove li aveva perduti, ma anche di riacquistare un aspetto estetico perfetto e senza alcuna traccia dell'intervento.
L'intervento di autotrapianto consente
di ridistribuire i propri capelli sul cuoio capelluto utilizzando la regione
occipitale come area donatrice.
I capelli trapiantati, dopo l'intervento, mantengono intatte le capacità di
crescita e la lunga durata di vita, tipiche della regione da cui sono stati
prelevati.
Ciò è possibile grazie alle moderne tecniche di microchirurgia e alla
formazione di equipe specializzate.
L'autotrapianto di capelli è un intervento "pignolo", ma senza
segreti: i risultati che abbiamo raggiunto in questi anni sono ottimi e sono
dovuti alla elevata professionalità della nostra equipe.
Nei paragrafi che seguono sono illustrate
brevemente le fasi principali dell'intervento di autotrapianto ciascuna delle
quali gioca un ruolo decisivo nel raggiungimento del miglior risultato finale.
L'ANESTESIA
L'intervento di autotrapianto è eseguito in anestesia locale. Una
breve sedazione nei brevi minuti iniziali, effettuata dall'anestesista, rende l'intervento
assolutamente indolore.
LA PROGETTAZIONE
Non tutti i pazienti possono avere lo stesso obbiettivo: per alcuni questo potrà
essere il reinfoltimento, per altri la copertura completa dell'area di
calvizie, per altri ancora il ripristino della regione anteriore.
La pianificazione e la progettazione
grafica sono essenziali
nell'intervento di autotrapianto. Il disegno delle aree dove verranno
trapiantati i capelli è il frutto di una scelta accuratamente meditata insieme
al paziente in rapporto alle sue necessità.
A nostro avviso è bene discutere del disegno e delle sue possibili modifiche
durante la visita e non cinque minuti prima dell'intervento.
I traguardi raggiungibili, infatti, variano tra soggetto e soggetto, di
conseguenza anche la pianificazione dell'intervento deve essere
scrupolosamente personalizzata.
IL PRELIEVO
Il prelievo consiste
nell'asportazione di una sottile striscia di cuoio capelluto dalla
regione occipitale (sopra la nuca, dove i capelli non cadono mai).
La striscia viene poi ulteriormente manipolata e tagliata da infermiere
specializzate fino a ricavare dei piccolissimi innesti contenenti uno, due o
tre capelli al massimo.
Questa fase dell'autotrapianto dura circa 15 -20 minuti.
La zona del prelievo viene poi suturata. La sottile cicatrice residua, nascosta
tra i capelli, è già pressoché invisibile subito dopo l'intervento.
La grandezza del prelievo dipende dal numero di capelli che si intende
trapiantare.
Comunque, grande o piccolo che sia, l'importante è, per i chirurghi, sapere
utilizzare in modo completo tutti i bulbi prelevati. Questo è ciò che
veramente conta! I capelli "permanenti" della regione occipitale sono
l'unica riserva che si ha cui attingere per trattare chirurgicamente un'area di
calvizie. Sprecarli è un errore grave in particolare nei pazienti nei quali
l'evoluzione della calvizie non è ancora finita.
LE MICROINCISIONI
I microinnesti di capelli, opportunamente preparati, vengono inseriti in
piccolissime incisioni che vengono
fatte sul cuoio capelluto nelle aree da trapiantare.
Le incisioni sono realizzate con strumenti utilizzati nella microchirurgia
oculistica.
Questa è una fase chiave dell'intervento: in questo momento, infatti,
stabiliamo la densità necessaria di ciascuna area, l'inclinazione
del capello e la dimensione delle microincisioni in rapporto al tipo di
innesto che sarà poi posizionato nel loro interno.
Le microincisioni devono essere:
Proporzionali:
cioè dello stesso numero degli innesti da inserire. Si evita così la
formazione di piccole croste sul cuoio capelluto.
Alla giusta profondità:
per proteggere le strutture profonde, ridurre a zero il sanguinamento e
preservare così tutta la vitalità dei tessuti e dei capelli circostanti
Disomogenee in prima linea:
per dare un aspetto naturale ai primi capelli sulla fronte.
I MICROINNESTI
Osservando, ingrandita, una piccolissima area di cuoio capelluto si può
osservare che i capelli, pur "spuntando" singolarmente, ad eccezione
della linea frontale, sono uniti in piccoli gruppetti: le unità follicolari.
Noi selezioniamo gli innesti sulla base di queste unità anatomiche, perché ciò
significa trasferire i capelli nella loro misura più piccola, con la maggiore
percentuale di successo e di naturalezza.
I principali vantaggi di un trapianto
"Follicolare", sono i seguenti:
- Si possono trapiantare più capelli
- Non si trapianta inutilmente la cute senza capelli
- Si fanno meno incisioni nella zona ricevente
- Gli innesti possono essere posizionati molto vicini tra loro
L'IMPIANTO
La fase di impianto ed il
posizionamento degli innesti richiede abilità, pazienza, ritmo, concentrazione.
Solo il continuo allenamento ha
permesso alla nostra equipe di aumentare il numero di capelli trapiantati in una
singola sessione.
Il nostro record attuale è di 6000 capelli in una sessione, ma le nostre
sessioni medie trasferiscono tra i 2500 e i 4000 capelli. Possiamo perciò
proporre al paziente, se necessarie, sessioni più o meno ampie, riducendo così
i tempi necessari per ottenere un risultato ottimale.
Il posizionamento degli innesti avviene con lo strumentario e la tecnica
microchirurgica. La precisione in questa fase ci consente di ottenere una percentuale
di crescita dei capelli trasferiti vicina al 100%.
LA MEDICAZIONE
La medicazione consiste in una sottile benda elastica, simile a quella da
tennista, per mantenere una compressione omogenea nella zona di prelievo per 12
ore; l'area trapiantata non necessita di alcuna copertura.
L'assenza del bendaggio è una scelta resa possibile dalla qualità
dell'intervento eseguito.
IL POST-OPERATORIO
Il post-operatorio è spesso la maggiore preoccupazione dei pazienti. Se i segni
dell'intervento dovessero essere evidenti essi si troverebbero nella condizione
di dover render conto delle proprie scelte a parenti ed amici.
Abbiamo lavorato molto per fornire al paziente il recupero più rapido
possibile. Oggi la maggioranza dei pazienti diradati può tranquillamente riprendere
il lavoro uno o due giorni dopo senza che nessuno si accorga dell'intervento
eseguito. Nei calvi, i piccoli segni dell'intervento scompaiono in circa una
settimana , ma sin dai primi giorni possono essere sovrapponibili a quelli di
una comune dermatite.
Chirurgia Estetica
LIFTING CERVICO-FACCIALE
Il lifting è un intervento che consiste nel riposizionamento delle strutture
facciali (pelle e tessuti profondi) che si sono modificate nel tempo con
rimozione delle parti in eccesso. Il risultato è un viso più fresco e
ringiovanito.
Potete essere candidati al lifting se avete una o più delle seguenti
condizioni:
- una linea profonda o un solco che va dall'angolo del naso
all'angolo della bocca (solco
naso-labiale accentuato).
- lassità della pelle della guancia con scarsa definizione del
margine della mandibola.
- solchi sottopalpebrali accentuati (occhiaie).
- eccesso di pelle, bande verticali e/o eccesso di grasso sul collo.
-
abbassamento del sopracciglio, solchi e rughe frontali (in questo caso si
esegue,
all'interno della stessa seduta operatoria, il lifting frontale).
Il lifting può risolvere con un miglioramento tutti questi problemi. Inoltre
l'intervento può, se necessario, essere integrato con procedure addizionali
quali la blefaroplastica, il lifting frontale, il peeling chimico etc.
La visita specialistica
Durante la prima visita invitiamo i pazienti a descrivere il loro problema e a
indicare (magari con l'aiuto di uno specchio) le aree che desiderano correggere.
Questo ci aiuta a capire le aspettative dei pazienti e a valutare se sono
realizzabili, analizzando i risultati che si possono ottenere nel loro caso
specifico. Nella valutazione pre operatoria è importante esaminare lo spessore
e l'elasticità della pelle nonché la presenza di rughe o solchi cutanei.
Inoltre, discutiamo sulla possibilità di eseguire eventuali procedure
aggiuntive (blefaroplastica, lifting frontale, rinoplastica etc.).
Il Lifting, come tutti gli interventi di chirurgia estetica, viene personalizzato per rispondere alle vostre esigenze e soddisfare in modo realistico le vostre aspettative: perciò, non paragonate mai la vostra situazione e il vostro possibile risultato con quelli di altre persone che conoscete e che sono state sottoposte a interventi simili, magari da altri chirurghi. Il vostro caso è unico e il vostro chirurgo plastico lo tratterà con la tecnica più adeguata (che può essere talvolta completamente diversa da quella usata da un altro per operare la vostra amica).
L'intervento
LE INCISIONI SULLA PELLE
Sebbene possano subire numerose variazioni in base alla tecnica utilizzata,
le incisioni del lifting sono in genere nascoste dal contorno naturale
dell'orecchio, si estendono intorno al lobo e dietro l'orecchio e terminano tra
i capelli.
Se il lifting è limitato alla parte alta (zigomi e parte superiore della
guancia) non ci sono incisioni davanti all'orecchio ma solo sulle palpebre
inferiori (come nella blefaroplastica) e tra i capelli (che non vengono però
tagliati).
Dopo poco tempo dall'intervento le cicatrici, posizionate in
pieghe naturali, risulteranno praticamente invisibili e potranno inoltre
essere coperte dai capelli e dal make up.
COME SI PROCEDE
Attraverso le incisioni cutanee la pelle viene liberata dai tessuti profondi
in maniera dipendente dalla tecnica prescelta.
La pelle liberata viene poi tirata indietro e verso l'alto rimuovendo quella
eccesso.
In alcuni casi i tessuti più profondi vengono anch'essi riposizionati
per ridare maggiore freschezza ai contorni del viso. Quando necessario,
pratichiamo una piccola incisione al di sotto del mento che consente la
rimozione del grasso in eccesso e l'appianamento delle bande verticali causate
dai muscoli del collo.
Lipostruttura
In molti casi, con l'invecchiamento,
il tessuto adiposo del viso diminuisce.
Per ridare al volto la pienezza e il vigore della giovinezza si può ricorrere,
in associazione con il lifting, alla lipostruttura, una delle tecniche più
innovative degli ultimi anni.
Proposta dal chirurgo americano Coleman, ancora poco conosciuta in italia, si è
diffusa nel mondo trovando numerosi seguaci tra cui la nostra equipe.
Con questo tipo di intervento si ridà al viso la pienezza e il vigore della
giovinezza, innestando del grasso prelevato in altre zone del corpo con una
piccola liposuzione.
Il grasso viene iniettato in maniera precisa e uniforme con delle microcannule.
RISCHI E COMPLICANZE
Fortunatamente, le complicazioni significative non sono frequenti. Migliaia di
persone ogni anno si sottopongono con successo a interventi di Lifting con una
incidenza minima di complicanze e sono soddisfatte dei risultati. Tuttavia è
importante, per chi voglia prendere in considerazione l'intervento, essere
informato sia sui benefici che sui rischi della procedura. Le potenziali
complicanze dell'intervento includono l'ematoma, l'infezione e le reazioni
all'anestesia.
PREPARAZIONE DELL'INTERVENTO
Per i fumatori è necessario astenersi dal fumo un po' di tempo prima
dell'intervento. L'Aspirina e gli antiinfiammatori in genere andranno evitati
perché possono aumentare il rischio di sanguinamento operatorio.
RICOVERO E ANESTESIA
A seconda del tipo di tecnica utilizzata preferiamo operare in anestesia
generale oppure in anestesia locale con sedazione (se l'intervento è
limitato).
L'intervento dura dalle 3 alle 6 ore a seconda dell'estensione e delle procedure
associate. Sempre in rapporto alla tecnica utilizzata e all'estensione
dell'intervento può essere sufficiente un ricovero in day hospital (si torna a
casa in giornata) oppure la pemanenza in clinica per uno o due giorni
(interventi più estesi).
IL POST OPERATORIO
E' importante comprendere che il tempo di recupero post-operatorio varia
molto da persona a persona, ma dipende anche dalla tecnica utilizzata che,
ripetiamo, non sempre è la stessa per tutti i pazienti.
Dopo l'intervento saranno necessari alcuni giorni di riposo a casa. Le bende e
le medicazioni vengono rimosse dopo 1-2 giorni. E' perfettamente normale a
questo punto la presenza di ecchimosi (lividi) e gonfiore che andranno via via
diminuendo nei giorni a seguire. Dopo due settimane i lividi saranno scomparsi.
Un po' di gonfiore può persistere in alcuni casi, in rapporto all'estensione
dell'intervento. I punti di sutura vengono rimossi dopo 5-10 giorni
dall'intervento a seconda delle zone. E' possibile tornare alle normali
attività dopo 10-15 giorni dall'intervento. Inizialmente andrà evitata
l'esposizione diretta al sole e per qualche tempo sarà opportuno l'uso di
schermi solari.
IL RISULTATO
In rapporto alla situazione pre-operatoria, alla tecnica utilizzata ed alle
specifiche richieste dei pazienti (sulle quali discutiamo nella visita
pre-operatoria), il risultato potrà essere un miglioramento notevole o
contenuto.
Il processo di guarigione è graduale perciò è necessario attendere qualche
settimana prima di potere apprezzare definitivamente il "nuovo
aspetto".
La durata del risultato, oltre dai fattori già descritti (situazione pre-op.,
tecnica utilizzata), dipende anche da altre variabili quali le abitudini di vita
e i fattori individuali ed ereditari.
In ogni caso, se viene eseguito un buon riposizionamento delle strutture
facciali, si può dire che si ricomincia ad invecchiare gradualmente, a partire
dal risultato raggiunto con l'intervento.
le borse sotto gli occhi
BLEFAROPLASTICA
La blefaroplastica è un intervento che
serve a eliminare le borse sotto gli occhi e l'eccesso di pelle della
palpebra superiore che dà all'occhio un aspetto invecchiato e stanco.
Il risultato è un aspetto più rilassato e giovanile di tutta la regione
intorno agli occhi.
La blefaroplastica si può fare a qualsiasi età. E' utile per correggere
i segni dell'invecchiamento del contorno degli occhi ma può essere eseguita
anche in pazienti giovani (dai 20 anni in su) che presentano problemi di natura
estetica della regione palpebrale. Se lo si desidera è possibile anche
modificare la forma dell'occhio.
Cosa si può correggere con la
blefaroplastica?
- eccesso di pelle sulla
palpebra superiore
- borse sotto gli occhi
- eccesso di pelle e rughe delle palpebre inferiori
- occhiaie
La blefaroplastica in casi particolari può essere associata ad altre
procedure. Ad esempio, se l'eccesso di cute sulla palpebra superiore è
accompagnato dall'abbassamento del sopracciglio è preferibile eseguire anche un
lifting del sopracciglio mentre un miglioramento di rughe particolarmente
evidenti può essere ottenuto con un peeling chimico o col laser resurfacing.
Il consulto specialistico dal chirurgo plastico è indispensabile per la
pianificazione della migliore scelta terapeutica.
L'INTERVENTO
A causa di fattori individuali non è possibile ottenere lo stesso risultato in
tutti i pazienti. Così anche la tecnica adottata sarà finalizzata ad ottenere
il migliore risultato possibile in una determinata persona.
La blefaroplastica, come tutti gli interventi di chirurgia estetica, viene personalizzata per rispondere alle vostre esigenze e soddisfare in modo realistico le vostre aspettative: perciò, non paragonate mai la vostra situazione e il vostro possibile risultato con quelli di altre persone che conoscete e che sono state sottoposte a interventi simili, magari da altri chirurghi. Il vostro caso è unico e il vostro chirurgo plastico lo tratterà con la tecnica più adeguata (che può essere talvolta completamente diversa da quella usata da un altro per operare la vostra amica).
Palpebra Superiore
Viene praticata una incisione che viene nascosta nella naturale piega della
palpebra superiore. Vengono quindi asportati la pelle in eccesso e, se
presenti, le borse di grasso.
La cicatrice, situata in un solco naturale, risulta dopo poco tempo praticamente
invisibile.
Palpebra Inferiore
Nella maggior parte dei casi non
è necessario asportare la pelle così le borse di grasso possono essere
eliminate attraverso una incisione praticata dall'interno (transcongiuntivale).
Con questa tecnica non ci sono cicatrici esterne di alcun genere.
Negli altri casi l'incisione viene praticata al di sotto delle ciglia
inferiori. Viene quindi eliminata la pelle, il muscolo e il grasso in eccesso.
Parte del grasso può essere riposizionato per dare all'occhio un aspetto non
scavato e più giovanile eliminando così le occhiaie.
Anche la cicatrice inferiore è praticamente invisibile dopo pochi giorni.
LASER E BLEFAROPLASTICA
Molti pazienti richiedono una
blefaroplastica eseguita col laser perchè credono che non lasci cicatrici
evidenti. In realtà l'incisione
cutanea non è che la prima fase dell'intervento e, oggi, nella maggior parte
dei casi noi preferiamo l'accesso congiuntivale (senza tagliare la pelle).
L'uso del laser nella blefaroplastica non offre particolari vantaggi
rispetto al normale bisturi a lama e al bisturi elettrico. Le cicatrici sono
poco visibili in entrambi i casi. La scelta dipende dalle preferenze del
chirurgo e, in molti casi, l'uso del laser è condizionato da esigenze di
marketing.
LIPOSTRUTTURA
In molti casi, con l'invecchiamento, il tessuto adiposo del viso diminuisce e sulla palpebra inferiore possono comparire inestetici solchi noti col nome di occhiaie. Le occhiaie possono essere costituzionali e comparire in giovane età.
Per eliminarle si può ricorrere alla lipostruttura, una delle tecniche più innovative degli ultimi anni. Proposta dal chirurgo americano Coleman, ancora poco conosciuta in italia, si è diffusa nel mondo trovando numerosi seguaci tra cui la nostra equipe.
Con questo tipo di intervento si riempie il solco e si ridà alla regione palpebrale la pienezza e il vigore della giovinezza, innestando del grasso prelevato in altre zone del corpo con una piccola liposuzione. Il grasso viene iniettato in maniera precisa e uniforme con delle microcannule.
COMPLICANZE
Ogni anno migliaia di persone si sottopongono con successo alla chirurgia
estetica palpebrale. Tuttavia è necessario conoscere sia i benefici che i
rischi di tali interventi. Questi, sebbene molto rari, comprendono l'ematoma,
l'infezione e le reazioni all'anestesia.
Per ridurre al minimo il rischi ed evitare le complicanze consigliamo sempre di
seguire scrupolosamente le istruzioni pre e post operatorie.
IL RICOVERO
La chirurgia estetica palpebrale può essere praticata ambulatoriamente o in
regime di Day Hospital: ciò significa che è possibile fare ritorno a casa
subito dopo l'intervento o dopo poche ore di osservazione. Intervento "ambulatoriale"
non vuole dire eseguito in ambulatorio ma si riferisce al fatto che non è
necessario un ricovero; deve però essere praticato in una struttura idonea
dotata di una efficiente sala operatoria.
L'ANESTESIA
L'anestesia è generalmente locale,
spesso accompagnata da una sedazione praticata dall'anestesista. In casi
particolari o su richiesta del paziente viene praticata l'anestesia generale.
IL PERIODO POST OPERATORIO
Poco dopo l'intervento è possibile fare ritorno a casa dove consigliamo per
qualche ora fare degli impacchi con garze bagnate fredde per limitare il
gonfiore e alleviare il fastidio. Dopo tre giorni vengono asportati i piccoli
punti di sutura. I lividi, se presenti, si risolvono in 7-10 giorni. In questo
periodo è consigliabile l'uso di occhiali da sole.
QUANTO DURA IL RISULTATO
Il risultato è duraturo ma può
essere influenzato da fattori ereditari e dallo stile di vita. Le borse di
grasso generalmente non ritornano più.
Tuttavia la pelle continua ad invecchiare e per "fermare
ulteriormente il tempo" potrebbero essere necessari ulteriori ritocchi o
altri interventi come il Lifting.
CHIRURGIA ESTETICA: GLI INESTETISMI DELL'ADDOME
L'aspetto disarmonico e antiestetico
dell'addome (la cosiddetta pancia) può essere causato dall'aumento della
componente adiposa (accumulo di grasso), dal rilassamento di una
parete muscolare addominale indebolita e dall'eccesso di pelle.
Questi problemi sono spesso associati tra loro in modo variabile.
Anche il tipo di trattamento necessario per risolverli è diverso a
seconda dei singoli casi.
E' per noi importante identificare il trattamento più adatto al vostro
caso e illustrare realisticamente quali risultati si possono raggiungere.
Quali sono le principali cause di
inestetismi dell'addome e qual è il loro trattamento?
1. ACCUMULO
DI GRASSO:
- Paziente sovrappeso
- Adiposità localizzata (quando non si elimina con la dieta e l'esercizio
fisico).
Trattamento:
- Dieta
- Lipoaspirazione
(liposcultura): il grasso in
eccesso viene aspirato con apposite cannule che vengono introdotte attraverso
due piccole incisioni cutanee (3mm). L'intervento si esegue nella maggior parte
dei casi in anestesia locale, ambulatorialmente o in Day Hospital. Dopo
l'intervento è necessario portare una guaina compressiva e si può ritornare
alle normali attività dopo un paio di giorni.
2. RILASSAMENTO DELLA PARETE
MUSCOLARE ADDOMINALE
- costituzionale
- dopo una o più gravidanze
- dopo interventi chirurgici
- dovuto all' età avanzata
Trattamento:
-
Mini-addominoplastica
- Plastica dei muscoli retti addominali
L'intervento si esegue in anestesia generale con ricovero in clinica di un
giorno. Si pratica un'incisione semicircolare a livello del pube (simile
a quella del taglio cesareo) e la pelle viene parzialmente scollata dai
muscoli sottostanti. Se c'è grasso in eccesso, viene eliminato con la
lipoaspirazione.
La fascia muscolare rilassata viene poi rinforzata e rimessa in
tensione con dei punti robusti che portano a un appiattimento della
"pancia".
L'incisione cutanea viene quindi chiusa con alcuni punti che vengono rimossi
dopo dieci giorni. La cicatrice viene facilmente nascosta sotto il
bikini.
Si può tornare alle normali attività dopo una settimana.
3. ECCESSO DI PELLE
- dopo un dimagramento
- dopo una o più gravidanze
- dovuto all' età avanzata
- associato ad accumulo di grasso e a rilassamento muscolare
Trattamento:
- Mini-Addominoplastica (Dermolipectomia)
- Addominoplastica (Dermolipectomia) con trasposizione
dell'ombelico.
L'intervento viene fatto in anestesia generale con un ricovero in
clinica di uno o due giorni.
L'incisione è simile a quella già descritta per la plastica dei muscoli, ma
aumenta di lunghezza in rapporto alla quantità di pelle da asportare: maggiore
è la pelle in eccesso, più lunga sarà l'incisione cutanea che, in ogni
caso, potrà essere nascosta sotto il costume da bagno.
Lo scollamento cutaneo è simile a quello già descritto e, se necessario, si
esegue una plastica dei muscoli addominali.
Al momento della chiusura, la pelle viene tirata verso il basso e quella
in eccedenza viene eliminata insieme alle smagliature in essa contenute.
In molti casi, l'ombelico viene isolato con una incisione circolare e la pelle
intorno a esso viene tirata fino al pube, dove viene suturata. L'ombelico
viene riposizionato con una piccola incisione praticata sul lembo di pelle
(quella che si chiama trasposizione dell'ombelico). In questo modo possono
essere asportate grandi quantità di pelle e grasso e si può ottenere una
"pancia piatta" anche in una paziente afflitta da un
"grembiule addominale" .
ULTERIORI INFORMAZIONI
La dieta e la lipoaspirazione
Nelle pazienti sovrappeso la lipoaspirazione può precedere la dieta
dimagrante. Il risultato ottenuto servirà così da stimolo a un maggiore
controllo dell'alimentazione per migliorare ulteriormente l'aspetto fisico. Oppure
l'intervento può essere eseguito quando si è raggiunto il proprio peso forma ma
persistono delle adiposità localizzate che possono essere eliminate soltanto
con la chirurgia.
L'INTERVENTO
A causa di fattori individuali non è possibile ottenere lo stesso risultato in
tutti i pazienti. Così anche la tecnica adottata sarà, a nostra discrezione,
finalizzata ad ottenere il migliore risultato possibile nel vostro caso
specifico.
Rischi e possibili complicanze
Le complicanze di questi interventi (Lipoaspirazione e Addominoplastica) sono
rare. Ogni anno migliaia di persone in tutto il mondo vi si sottopongono senza
particolari problemi e sono soddisfatte del risultato. Tuttavia, chiunque si
sottoponga a questo tipo di interventi deve essere a conoscenza sia dei benefici
che dei possibili rischi.
Le possibili complicanze includono il sanguinamento, l'infezione, le reazioni
all'anestesia, gli ematomi e i sieromi (raccolte di sangue o di siero), che in
genere si riassorbono spontaneamente. Sono possibili temporanee alterazioni
della sensibilità.
I rischi di complicanze possono tuttavia ridotti al minimo seguendo con
attenzione le istruzioni pre e post-operatorie date dai medici.
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Il ricovero e l'anestesia
A seconda dell'estensione dell'intervento preferiamo operare in anestesia locale
o generale, ed ancora, in regime ambulatoriale, di Day Hospital o con il
ricovero in clinica.
Per i fumatori è opportuno astenersi dal fumo nelle settimane prima
dell'intervento. L'Aspirina ed altri farmaci simili devono essere evitati
perché fanno aumentare il sanguinamento operatorio.
Il periodo post-operatorio
Il processo di guarigione è graduale; la ritenzione di liquidi ed il gonfiore
che inevitabilmente seguono all'intervento regrediscono più o meno velocemente
in base a fattori individuali e alle aree in cui si è intervenuti. Bisognerà
perciò aspettare qualche settimana prima di apprezzare il risultato definitivo
Rischi e possibili complicanze
Le complicanze di questi interventi (Lipoaspirazione e Addominoplastica) sono
rare. Ogni anno migliaia di persone in tutto il mondo vi si sottopongono senza
particolari problemi e sono soddisfatte del risultato. Tuttavia, chiunque si
sottoponga a questo tipo di interventi deve essere a conoscenza sia dei benefici
che dei possibili rischi.
Le possibili complicanze includono il sanguinamento, l'infezione, le reazioni
all'anestesia, gli ematomi e i sieromi (raccolte di sangue o di siero), che in
genere si riassorbono spontaneamente. Sono possibili temporanee alterazioni
della sensibilità.
I rischi di complicanze possono tuttavia ridotti al minimo seguendo con
attenzione le istruzioni pre e post-operatorie date dai medici.
QUANTO DURA IL RISULTATO
Il risultato è duraturo, ma può essere influenzato da fattori ereditari e
dallo stile di vita.
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PIU' VOLUME ALLE
LABBRA: QUALE METODO SCEGLIERE Dipende dalla situazione di
partenza (come sono realmente le labbra), dal risultato che si vuole
ottenere e dal tipo di durata che si desidera. Ecco dunque le principali tecniche di aumento di volume e modellamento delle labbra con quelli che sono, a nostro giudizio, i più importanti vantaggi e svantaggi di ciascuna.
ACIDO IALURONICO
(Restylane, Perlane,
Hylaform, Rofilan gel)
Altre informazioni sull'acido Ialuronico
COLLAGENE
DERMALIVE
REVIDERM INTRA
BIOFORMACRYL
SILICONE INIETTABILE
SOFTFORM
GORETEX
ALTRE METODICHE LIPOSTRUTTURA (Innesto
di grasso o Lipofilling)
PLASTICA V-Y
INNESTO DI DERMA O DI FASCIA
ALLODERM
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Chirurgia Estetica LIPOSUZIONE (LIPOSCULTURA) La Liposuzione, detta anche
Liposcultura o Lipoaspirazione,
è un intervento particolarmente indicato in persone di peso
relativamente normale che hanno però depositi isolati di grasso
(adiposità localizzate) che causano delle sproporzioni in certe aree
del corpo. CHI PUO' ESSERE UN BUON
CANDIDATO ALLA LIPOSUZIONE? La liposuzione non deve essere considerata un metodo per perdere peso né una terapia specifica della cellulite (irregolarità della superficie cutanea, pelle a buccia d'arancia). Per quest'ultimo problema andranno presi in considerazione altri tipi di trattamento. La liposuzione può essere eseguita su diverse aree del corpo durante la stessa seduta operatoria e può essere associata ad altri interventi di chirurgia estetica (es. mastoplastica). La liposuzione, come tutti gli interventi di chirurgia estetica, viene personalizzata per rispondere alle vostre esigenze e soddisfare in modo realistico le vostre aspettative: perciò, non paragonate mai la vostra situazione e il vostro possibile risultato con quelli di altre persone che conoscete e che sono state sottoposte a interventi simili, magari da altri chirurghi. Il vostro caso è unico e il vostro chirurgo plastico lo tratterà con la tecnica più adeguata (che può essere talvolta completamente diversa da quella usata da un altro per operare la vostra amica). . RISCHI E POSSIBILI COMPLICANZE Le possibili complicanze sono quelle comuni a tutti gli interventi chirurgici: l'infezione e le reazioni all'anestesia. Gli ematomi sono rari ed in genere si riassorbono spontaneamente. Ricordiamo comunque ai nostri pazienti che i rischi di complicanze vengono ridotti al minimo seguendo con attenzione le istruzioni sia pre che post-operatorie del medico . IL RICOVERO E L'ANESTESIA Dopo l'intervento viene applicata,
insieme ad una guaina elastica, una speciale medicazione compressiva
simile alla gommapiuma che serve a ridurre al minimo i lividi
postoperatori e che viene rimossa dopo una settimana. Il ritorno alle normali attività può avvenire dopo un tempo che può variare a seconda dell'estensione dell'intervento (1 - 3 giorni). IL PERIODO POST OPERATORIO QUANTO DURA IL RISULTATO ? l risultato della liposuzione
è permanente.
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Le occhiaie: perché si formano e come rimediare
Quello delle occhiaie è un
problema che affligge molte persone sia di sesso maschile che femminile. Le
occhiaie sono più frequenti dopo i 40 anni, ma spesso possono
comparire anche nei giovani. Si manifestano come un alone scuro al di sotto
della palpebra inferiore, quasi sempre causato dalla presenza di un solco che,
per effetto della la luce incidente, crea un'ombra evidente e antiestetica.
Questa condizione può essere costituzionale, causata dalla conformazione
anatomica della regione palpebrale (pelle sottile, mancanza di pienezza della
palpebra inferiore, conformazione dell'osso che costituisce il bordo orbitario
inferiore) ed essere presente anche in età giovanile.
Oppure può comparire più tardi, durante il processo di invecchiamento:
la pelle e il tessuto adiposo sottoorbitari e zigomatici si rilassano e
scivolano verso il basso: ciò produce la comparsa di un solco a livello del
bordo orbitario inferiore.
Spesso, inoltre, il rilassamento interessa anche il setto orbitario (la membrana
fibrosa che chiude l'orbita anteriormente); si formano così le borse
palpebrali che rendono ancora più evidente l'occhiaia.
Anche le abitudini di vita hanno un ruolo nella formazione delle
occhiaie. Un'alimentazione corretta, l'astensione dal fumo e un buon riposo
notturno aiutano nella prevenzione di questo inestetismo.
Il trattamento è principalmente chirurgico e consiste nel riempimento
dei solchi che sono causa dell'occhiaia. Questo può essere effettuato con varie
tecniche. Le principali sono le seguenti:
1- blefaroplastica inferiore
con trasposizione del grasso:
il grasso orbitario (quello che compone le borse) viene mobilizzato e fissato
verso il basso per riempire i solchi
2- lipostruttura: è la tecnica più evoluta di lipofilling; il grasso viene prelevato con una mini liposuzione, centrifugato, purificato e infine iniettato nella zona sotto palpebrale in maniera omogenea e "strutturale" fino a riempire la depressione causata dalle occhiaie.
3-
Se c'è stato un eccessivo abbassamento dello zigomo (che rende più evidente il
problema) il trattamento consisterà prima di tutto nel lifting di
quest'ultimo e, in alcuni casi, nel riempimento mediante un innesto
dermo-adiposo fissato in sede con punti riassorbibili.
Infine, per la componente di iperpigmentazione delle occhiaie, si possono eseguire dei trattamenti locali con creme schiarenti e/o dei peeling.
Chirurgia Estetica
MASTOPLASTICA ADDITIVA
Aumento di Volume del Seno
La mastoplastica additiva consiste
nell'inserimento di una protesi dietro ciascuna mammella per aumentarne il
volume e migliorarne l'aspetto.
Molte donne scelgono di praticare questo intervento per soddisfare il desiderio
di un seno più pieno e sentirsi più sicure di se stesse.
Le vostre mammelle potrebbero non essere delle dimensioni che voi desiderate
o una di esse potrebbe essere più piccola dell'altra.
Potreste essere state soddisfatte del vostro seno nel passato ma non esserlo più
oggi. Spesso, dopo un dimagramento, una gravidanza o col passare del tempo, le
mammelle perdono volume e la loro forma si modifica. La mastoplastica additiva
può porre rimedio a questi problemi migliorando la forma e il volume del seno
in rapporto alle vostre specifiche esigenze.
Chi può prendere in considerazione una mastoplastica additiva?
Una o più delle seguenti situazioni o condizioni indicano che potete essere buone candidate alla mastoplastica additiva:
- Siete disturbate dalla sensazione di avere un seno troppo piccolo
- Il vostro seno è diminuito di volume dopo avere avuto un bambino
- Un dimagramento ha modificato il volume e la forma del seno
- Una delle mammelle è più piccola dell'altraL'aumento di volume del seno può essere eseguito a qualsiasi età dopo che le mammelle sono completamente sviluppate. Una buona candidata a questo intervento deve essere psicologicamente matura, essere cosciente delle proprie motivazioni e avere un atteggiamento realistico per quanto riguarda le aspettative.
La mastoplatica additiva, come tutti gli interventi di chirurgia estetica, viene personalizzata per rispondere alle vostre esigenze e soddisfare in modo realistico le vostre aspettative: perciò, non paragonate mai la vostra situazione e il vostro possibile risultato con quelli di altre persone che conoscete e che sono state sottoposte a interventi simili, magari da altri chirurghi. Il vostro caso è unico e il vostro chirurgo plastico lo tratterà con la tecnica più adeguata (che può essere talvolta completamente diversa da quella usata da un altro per operare la vostra amica).
La Visita Specialistica
La visita specialistica è per noi fondamentale per poter valutare il vostro caso e discutere realisticamente sulle reali possibilità di risultato in rapporto ai vostri desideri.
Verranno considerati vari fattori come le condizioni del vostro seno, la qualità della pelle e la scelta del tipo di intervento.
Se vi è una ptosi mammaria (seno cadente) potrebbe essere necessario eseguire una mastopessi (tirarlo su) in contemporanea con l'aumento.
Non vi è alcuna prova scientifica che la presenza di protesi mammarie aumenti il rischio di cancro della mammella o di altre malattie.
Non c'è alcuna evidenza che le protesi mammarie possano influenzare la gravidanza e la capacità di allattare. Ulteriori informazioni su questi argomenti potranno essere discusse durante il colloquio pre-operatorio.
Gli impianti mammari
Le protesi mammarie più diffuse sono costituite da un involucro di
silicone riempito con gel di silicone.
In casi particolari o su richiesta specifica è utilizziamo protesi riempite con
Idrogel, soluzione salina (acqua salata) o altri materiali.
Oltre alle classiche protesi di forma rotonda esistono oggi le nuove
protesi "anatomiche" di forma leggermente ovoidale con una
graduale sfumatura del volume nella parte superiore; questa forma, simile a
quella del seno naturale, consente di ottenere quando necessario un risultato
molto naturale e di evitare un eccessivo riempimento del polo superiore della
mammella.
Tuttavia l'evoluzione tecnologica per quanto riguarda gli impianti
mammari è costante e anche la scelta del tipo di impianto deve essere
discussa durante la visita preoperatoria.
Le incisioni
Vengono più frequentemente eseguite nel contorno dell'areola mammaria dove, a causa della differenza di colore della pelle, diventano dopo poco tempo praticamente invisibili. Altre sedi per le incisioni:
- il solco sottomammario. Solo attraverso questa via possono essere introdotte le protesi anatomiche.
- l'ascella. La mastoplastica transascellare incontra sempremaggiore successo. Le cicatrici sono invisibili
Attraverso le incisioni cutanee si ricava
una tasca dove viene inserita la protesi. La tasca può essere ottenuta dietro
la ghiandola mammaria, davanti o posteriormente al muscolo pettorale.
Anche la scelta della sede di impianto varia a seconda dei casi e viene
discussa durante la visita pre-operatoria
Rischi e complicanze
Ogni anno migliaia di donne si sottopongono con successo a mastoplastica
additiva e sono soddisfatte dei risultati. Tuttavia è importante, per chi
voglia prendere in considerazione l'intervento, essere informato sia sui
benefici che sui rischi della procedura.
Le potenziali complicanze includono le reazioni all'anestesia, l'ematoma e
l'infezione.
la contrattura capsulare
Quando la protesi viene inserita, intorno ad essa l'organismo forma una
capsula, e ciò fa parte del normale processo di guarigione. La capsula
può in certi casi contrarsi e quindi costringere l'impianto, dando al
seno una consistenza più dura del normale. Questo processo può avvenire
con entità variabile (attorno al 10 %).
Nei casi più severi è necessario intervenire di nuovo per indebolire la
capsula fibrosa e talvolta sostituire la protesi.
In ogni caso sarebbe opportuno sostituire le protesi dopo circa 10-15 anni.
L'intervento è in questo caso più semplice del primo.
L'intervento
La mastoplastica additiva viene generalmente eseguita in anestesia generale
anche se in certi casi si utilizziamo l'anestesia locale con sedazione.
L'intervento dura circa un'ora e la degenza è generalmente di un giorno, oppure
si effettua in regime di day hospital con ritorno a casa dopo qualche
ora. Dopo l'intervento il seno viene in fasciato con una medicazione compressiva.
Il post operatorio
La medicazione viene rimossa dopo alcuni giorni e sostituita con un idoneo
reggiseno. I punti si asportano dopo una settimana. Il gonfiore inizialmente
presente si risolve in poche settimane. E' possibile tornare alle normali
attività dopo pochi giorni. Andranno tuttavia evitati per un tempo maggiore
(2-3 settimane) gli sforzi che coinvolgono il braccio se la protesi è sotto il
muscolo pettorale .
Quanto dura il risultato?
Il risultato è duraturo. Tuttavia la gravità e l'invecchiamento possono
modificare nel tempo l'aspetto del seno, come d'altra parte accade normalmente a
qualsiasi seno naturale. Un suo abbassamento (ptosi), ad esempio, potrà essere
corretto con una mastopessi (lo si "tira su").
Riduzione di Volume - Lifting
del seno
MASTOPLASTICA RIDUTTIVA - MASTOPESSI
Un seno troppo voluminoso e pesante oltre
a essere fastidioso e antiestetico può essere causa di problemi di tipo
funzionale. Le mammelle di grandi dimensioni pesano sulla colonna vertebrale
e possono causare delle patologie a carico di quest'ultima.
La riduzione mammaria è uno degli interventi più interessanti per il
chirurgo plastico: ogni caso è diverso dall'altro per dimensioni e forma di
partenza. E' perciò importante la scelta della tecnica più idonea. Inoltre, in
questo intervento più che in altri, è il chirurgo che plasma la forma delle
nuove mammelle ed è quindi necessario avere molta esperienza ma, soprattutto,
un ottimo senso estetico. Le tecniche di riduzione e di mastopessi (lifting
del seno) sono simili. Differiscono nel fatto che nella pessi si elimina
solo la pelle in eccesso mentre nella riduzione si agisce anche sull'eccesso di
ghiandola e grasso.
Le tecniche chirurgiche
Esistono molte tecniche chirurgiche per la riduzione del seno. La scelta dipende
dalle preferenze del chirurgo e dalla situazione di partenza. Nella maggior
parte dei casi non è possibile trattare nello stesso modo un seno lievemente
ipertrofico e uno molto cadente o con un eccesso di tessuto di 2-3 chili.
Le cicatrici
Al di la dei dettagli tecnici che qui non verranno analizzati, la differenza tra
le diverse metodiche operative si traduce spesso in una differente estensione
delle cicatrici residue. La continua ricerca di nuovo metodi di riduzione e
mastopessi è principalmente volta a ridurre al minimo le cicatrici che
inevitabilmente esitano dopo l'intervento.
In linea di massima, si può dire che maggiore è la riduzione e più estese
saranno le cicatrici. Queste possono essere divise in tre tipi:
La riduzione del seno (o la pessi) può essere eseguita a qualsiasi età dopo che le mammelle sono completamente sviluppate. Una buona candidata a questo intervento deve essere psicologicamente matura, cosciente delle proprie motivazioni e avere un atteggiamento realistico per quanto riguarda le aspettative.
La mastoplatica riduttiva (o la mastopessi), come tutti gli interventi di chirurgia estetica, viene personalizzata per rispondere alle vostre esigenze e soddisfare in modo realistico le vostre aspettative: perciò, non paragonate mai la vostra situazione e il vostro possibile risultato con quelli di altre persone che conoscete e che sono state sottoposte a interventi simili, magari da altri chirurghi. Il vostro caso è unico e il vostro chirurgo plastico lo tratterà con la tecnica più adeguata (che può essere talvolta completamente diversa da quella usata da un altro per operare la vostra amica).
La Visita Specialistica
La visita specialistica è per noi fondamentale per poter valutare il vostro
caso e discutere realisticamente sulle reali possibilità di risultato in
rapporto alle vostre aspettative.
L'intervento
La mastoplastica riduttiva e la mastopessi vengono generalmente eseguite in anestesia
generale.
Le mastopessi di modesta entità possono essere eseguite in anestesia locale
con sedazione.
La durata dell'intervento dipende dalla quantità di riduzione o pessi
necessaria e dal tipo di tecnica scelta. Può variare tra un'ora e mezza e
quattro ore.
In molti casi vengono inseriti nelle mammelle dei piccoli drenaggi (tubicini)
che servono a drenare le raccolte di sangue evitando così la formazione di
ematomi o seromi e che vengono sfilati dopo 1-2 giorni.
Se si opera in anestesia locale è sufficiente il ricovero in day hospital con
ritorno a casa dopo qualche ora.
Se l'anestesia è generale la degenza in clinica è generalmente di un
giorno (due giorni nelle riduzioni maggiori). Dopo l'intervento il seno viene
fasciato con una medicazione compressiva.
Il post operatorio
La medicazione viene rimossa dopo alcuni giorni e sostituita con un idoneo
reggiseno. I punti si asportano dopo una settimana. Il gonfiore inizialmente
presente si risolve in poche settimane. E' possibile tornare alle normali
attività dopo pochi giorni.
Rischi e complicanze
Ogni anno migliaia di donne si sottopongono con successo a mastoplastica
riduttiva o mastopessi e sono soddisfatte dei risultati. Tuttavia è importante,
per chi voglia prendere in considerazione l'intervento, essere informata sia sui
benefici che sui rischi della procedura.
Le potenziali complicanze includono le reazioni all'anestesia, l'ematoma,
l'infezione, la cattiva cicatrizzazione (cheloidi, cicatrici ipertrofiche) e le
alterazioni della sensibilità cutanea.
Quanto dura il risultato?
Il risultato è duraturo. Tuttavia la gravità e l'invecchiamento possono
modificare nel tempo l'aspetto del seno.
Riduzione di Volume - Lifting del seno
MASTOPLASTICA RIDUTTIVA - MASTOPESSI
Un seno troppo voluminoso e pesante oltre
a essere fastidioso e antiestetico può essere causa di problemi di tipo
funzionale. Le mammelle di grandi dimensioni pesano sulla colonna vertebrale
e possono causare delle patologie a carico di quest'ultima.
La riduzione mammaria è uno degli interventi più interessanti per il
chirurgo plastico: ogni caso è diverso dall'altro per dimensioni e forma di
partenza. E' perciò importante la scelta della tecnica più idonea. Inoltre, in
questo intervento più che in altri, è il chirurgo che plasma la forma delle
nuove mammelle ed è quindi necessario avere molta esperienza ma, soprattutto,
un ottimo senso estetico. Le tecniche di riduzione e di mastopessi (lifting
del seno) sono simili. Differiscono nel fatto che nella pessi si elimina
solo la pelle in eccesso mentre nella riduzione si agisce anche sull'eccesso di
ghiandola e grasso.
Le tecniche chirurgiche
Esistono molte tecniche chirurgiche per la riduzione del seno. La scelta dipende
dalle preferenze del chirurgo e dalla situazione di partenza. Nella maggior
parte dei casi non è possibile trattare nello stesso modo un seno lievemente
ipertrofico e uno molto cadente o con un eccesso di tessuto di 2-3 chili.
Le cicatrici
Al di la dei dettagli tecnici che qui non verranno analizzati, la differenza tra
le diverse metodiche operative si traduce spesso in una differente estensione
delle cicatrici residue. La continua ricerca di nuovo metodi di riduzione e
mastopessi è principalmente volta a ridurre al minimo le cicatrici che
inevitabilmente esitano dopo l'intervento.
In linea di massima, si può dire che maggiore è la riduzione e più estese
saranno le cicatrici. Queste possono essere divise in tre tipi:
La riduzione del seno (o la pessi) può essere eseguita a qualsiasi età dopo che le mammelle sono completamente sviluppate. Una buona candidata a questo intervento deve essere psicologicamente matura, cosciente delle proprie motivazioni e avere un atteggiamento realistico per quanto riguarda le aspettative.
La mastoplatica riduttiva (o la mastopessi), come tutti gli interventi di chirurgia estetica, viene personalizzata per rispondere alle vostre esigenze e soddisfare in modo realistico le vostre aspettative: perciò, non paragonate mai la vostra situazione e il vostro possibile risultato con quelli di altre persone che conoscete e che sono state sottoposte a interventi simili, magari da altri chirurghi. Il vostro caso è unico e il vostro chirurgo plastico lo tratterà con la tecnica più adeguata (che può essere talvolta completamente diversa da quella usata da un altro per operare la vostra amica).
La Visita Specialistica
La visita specialistica è per noi fondamentale per poter valutare il vostro
caso e discutere realisticamente sulle reali possibilità di risultato in
rapporto alle vostre aspettative.
L'intervento
La mastoplastica riduttiva e la mastopessi vengono generalmente eseguite in anestesia
generale.
Le mastopessi di modesta entità possono essere eseguite in anestesia locale
con sedazione.
La durata dell'intervento dipende dalla quantità di riduzione o pessi
necessaria e dal tipo di tecnica scelta. Può variare tra un'ora e mezza e
quattro ore.
In molti casi vengono inseriti nelle mammelle dei piccoli drenaggi (tubicini)
che servono a drenare le raccolte di sangue evitando così la formazione di
ematomi o seromi e che vengono sfilati dopo 1-2 giorni.
Se si opera in anestesia locale è sufficiente il ricovero in day hospital con
ritorno a casa dopo qualche ora.
Se l'anestesia è generale la degenza in clinica è generalmente di un
giorno (due giorni nelle riduzioni maggiori). Dopo l'intervento il seno viene
fasciato con una medicazione compressiva.
Il post operatorio
La medicazione viene rimossa dopo alcuni giorni e sostituita con un idoneo
reggiseno. I punti si asportano dopo una settimana. Il gonfiore inizialmente
presente si risolve in poche settimane. E' possibile tornare alle normali
attività dopo pochi giorni.
Rischi e complicanze
Ogni anno migliaia di donne si sottopongono con successo a mastoplastica
riduttiva o mastopessi e sono soddisfatte dei risultati. Tuttavia è importante,
per chi voglia prendere in considerazione l'intervento, essere informata sia sui
benefici che sui rischi della procedura.
Le potenziali complicanze includono le reazioni all'anestesia, l'ematoma,
l'infezione, la cattiva cicatrizzazione (cheloidi, cicatrici ipertrofiche) e le
alterazioni della sensibilità cutanea.
Quanto dura il risultato?
Il risultato è duraturo. Tuttavia la gravità e l'invecchiamento possono
modificare nel tempo l'aspetto del seno.
Chirurgia Estetica
Lifting del seno
MASTOPESSI
Con la mastopessi è possibile risollevare il seno cadente. I concetti generali e le tecniche chirurgiche di questo tipo di intervento sono gli stessi della mastoplastica riduttiva. Differiscono per il fatto che nella pessi si elimina solo la pelle in eccesso mentre nella riduzione si agisce anche sull'eccesso di ghiandola e grasso.
Se il seno oltre che cadente (eccesso
di pelle) appare anche svuotato a
causa di una diminuzione della componente ghiandolare e adiposa (come può
capitare dopo una o più gravidanze) è possibile associare alla mastopessi
l'inserimento di protesi mammarie. Ciò consente in molti casi di ottenere
un seno tonico, sufficientemente voluminoso e con cicatrici meno estese e quindi
meno evidenti.
In sostanza i quadri che si possono presentare sono i seguenti:
LA RICOSTRUZIONE MAMMARIA : TUTTE
LE TECNICHE
In presenza di una neoformazione
maligna della mammella e spesso anche quando c'è un forte rischio che si
sviluppi un tumore vengono eseguiti interventi demolitivi di vario tipo, in
rapporto allo sviluppo della malattia e alla strategia terapeutica prescelta.
Dopo questo tipo di interventi è però possibile procedere alla ricostruzione
della mammella demolita.
Le tecniche chirurgiche ricostruttive sono diverse e vanno dal semplice
inserimento di una protesi mammaria alla più complessa ricostruzione con lembi
muscolocutanei (mobilizzazione di pelle unita a un grosso muscolo come il gran
dorsale o il retto dell'addome).
La scelta di una metodica invece di un altra dipende da diversi fattori:
età della paziente, condizioni generali, qualità della pelle, tipo di
demolizione effettuata, forma e volume della mammella del lato opposto.
Ricostruzione: immediata o differita
La ricostruzione può essere immediata cioè eseguita durante lo stesso
intervento demolitivo oppure può essere differita e cioè eseguita in un
secondo tempo, qualche mese dopo il primo intervento.
La ricostruzione differita può essere programmata dopo almeno 4 -6 mesi dalla demolizione, quando la paziente è più serena e motivata e c'è la possibilità di pianificare ed eseguire al meglio la tecnica più idonea.
Possono essere sottoposti a ricostruzione gli esiti dei seguenti interventi:
Ricostruzione dopo mastectomia
sottocutanea
La mastectomia sottocutanea consiste nell'asportazione dell'intera ghiandola
mammaria preservando intatta la pelle sovrastante.
In questi casi si procede alla ricostruzione
immediata in quanto, se non si integra rapidamente il volume asportato, la
retrazione cicatriziale della pelle rende difficile la ricostruzione in un
secondo tempo.
La protesi viene posizionata al di sotto dei muscoli del torace
(principalmente il m. pettorale).
Si possono usare protesi definitive oppure protesi espandibili. In molti casi è
necessario un secondo intervento per modellare e riadattare la mammella del
lato opposto sulla quale si esegue una mastoplastica riduttiva o una
mastopessi (lifting del seno).
Ricostruzione dopo quadrantectomia
La quadrantectomia consiste nell'asportazione di una "fetta"
(quadrante) della mammella che comprende la parte di ghiandola interessata dalla
malattia e che include la pelle sovrastante. La mammella residua viene
successivamente sottoposta a radioterapia.
Normalmente la quadrantectomia lascia
buoni risultati dal punto di vista estetico. Vi sono però delle situazioni
(15 -20 %) in cui gli esiti sono sfavorevoli. Correggere queste situazioni
dopo il trattamento radiante presenta non poche difficoltà per lo scarso
trofismo ed elasticità dei tessuti irradiati. La situazione ottimale è la
correzione immediata.
A seco