Cotture
Le fonti di calore
sono in genere due:
il forno a legna e
quello elettrico. Il forno elettrico
in genere cuoce dai 280 ai 320 gradi,quello a legna può raggiungere anche i
450.
Nel forno elettrico la cottura necessita di un tempo
variabile fra i 3-4 minuti.
Nel forno a legna un tempo variabile fra 1-3 minuti.
I forni a legna
presenti sul mercato sono quelli artigianali costruiti in mattoni refrattari,
quelli prefabbricati,con materiale refrattario,e offrono buone prestazioni,in
termini di tenuta e durata.
Ultimamente sono
presenti sul mercato anche quelli programmabili,girevoli,ecc.
la cottura della
pizza avviene attraverso tre canali
fisici:
IRRAGGIAMENTO : la rifrazione del calore dalla volta
del forno
CONDUZIONE
: propagazione del calore del basamento
verso l’interno del disco
CONVENZIONE
: intensità del calore effettivo nel forno
Una volta infornata
la pizza, il disco subisce un aumento di volume.
A causa della
destrinizzazione dell’amido,una solidificazione della crosta(dovuta alla
perdita del vapore acqueo) e hanno inizio tutti quei processi che danno luogo
alla cottura: cessa la fermentazione,viene eliminata l’anidride
carbonica,evapora l’acqua,si forma la crosta all’esterno mentre
all’interno, la mollica rimane
spugnosa per effetto della maggiore umidità presente.
A differenza
della cottura del pane, la pizza ha bisogno di una cottura con meno
umidità possibile e nei tempi più rapidi. Per questo la cottura nei forni ad
elevata temperatura è la più indicata.
A differenza del forno elettrico dove la temperatura è uniforme e il
calore si irradia in maniera omogenea ,nel forno a legna le pizze vanno girate,
per permettere la loro
cottura in maniera uniforme dato che la temperatura non è uguale in ogni punto
per la presenza della fiamma nel forno stesso.
deve essere la
bravura del pizzaiolo a far cuocere le pizze in maniera omogenea.
Bisogna prestare
attenzione alla temperatura del forno in quanto un forno troppo “alto” non
lascia completare la cottura all’interno della pizza,ma lascia il centro umido
e molliccio. Anche il pianale deve essere alla giusta temperatura per non
bruciare la pizza “sotto”.Inoltre il pianale va accuratamente pulito,onde
evitare che si attacchino dell’impurità alla pizza durante la cottura.
Anche gli
ingredienti sul disco influenzano la cottura,per cui è preferibile dosare
giustamente le quantità da mettere sulla pizza.E’ importante evitare, di
porre prodotti “bagnati” che non cuociono in tempo e che alterano la pizza.
In sostanza il disco
non è un piatto dove si può mettere di tutto,ma deve sposarsi in perfetta
armonia con gli ingredienti su di esso posti.